Altro che rosa. La notte era stata d’inferno, con incubi – sarà stata quella piadina al cinghiale? – e visioni apocalittiche. Con un cantante famoso negli anni ’70 che lo metteva allo spiedo perchè non gli pagava il copyright sulla notte rosa, e lui a ripeterglisei un onanista! Prima “manchi ad una mano che lavora piano”, poi “fai l’amore con la tua assenza!”. A dire il vero aveva usato termini diversi, ma nella confusione si era convinto di essere diventato un letterato. Il sogno terminava con una serie di flashback su antichi festivalbar dove Umberto Tozzi duettava con Alberto Camerini e con Ringo Starr, e ringraziò l’urlo belluino di uno dei due tifosi che lo risvegliò quando, travestito da valletta, stava consegnando il disco d’oro a Luis Miguel.

Piccy – Non ci capisco più niente, boia d’un boia.

Waimer – Devi venire con noi? Siamo i ragazzi di oggi noi? Ah, scusa, mi sono svegliato. Grazie, prometto che da domani solo crackers macrobiotici e tofu. Ma stavolta cosa ti è successo?

Piccy – Tu da quello che ho capito sogni robe deliranti. Io ho un sogno solo, passare una estate tranquilla. Di quelle in cui non devi stare ogni giorno con il fiato sospeso, senza sapere se avrai un futuro o no. Santo cielo, non chiedo quegli anni in cui compravamo il meglio del mercato, mi va bene anche tornare a quando al massimo si disquisiva di Pellacani e di Bergonzoni, ma almeno non mi sentivo preso in giro. E sapevo che in settembre, comunque, una squadra in campo l’avrei avuta.

Waimer – Mi fai il riassunto, scusa?

Piccy – C’è poco da riassumere. Qui tutti si riempiono la bocca di Fortitudo, di vogliamo fare una grande Fortitudo, qualcuno aveva addirittura tirato fuori l’Eurolega, in inverno. Poi, al momento del dunque, tutti si tirano indietro, e non si capisce se è chi deve cedere che non vuole cedere, o chi deve comprare che in realtà non vuole comprare. Arrivano comunicati, smentite ai comunicati, controsmentite alle smentite dei comunicati, e insomma, chi è che sta bluffando? Possibile che siamo messi così male anche stavolta? Abbiamo una dirigenza che probabilmente anche quando va al ristorante fa imbufalire il cameriere perchè incapace di decidere tra la lasagna e il tortellino, che è chiaro non possa garantire alcun tipo di programma di crescita. E nessuno, là fuori, che abbia la voglia, il coraggio, le palle, di rilevare il tutto. Non voglio stare a chiedermi di chi siano le colpe perchè non se ne uscirebbe fuori. Ma, mi chiedo, dovrà essere così per sempre?

Waimer – E’ che forse continuate a credere che avere una squadra di basket sia un diritto divino e non una concessione, mi sa. I tempi sono cambiati.

Piccy – Ma cambiati cosa? Ma hai visto le piazze che fanno categorie superiori alle nostre? Altrove sono collassati e si stanno già riprendendo, mentre da noi acquisire un altrui diritto non si vuole e non si può fare. Ci sono piccole realtà che fanno la Silver e la Gold, e noi che siamo la Fortitudo nemmeno una B2, o come ora si chiama, riusciamo ad aggredire? Oh, il Gandino di Tudini che dava i premi partita in natura (come da comunicato stampa uscito nel 2008 ai tempi di Modena, ndr) e non parlando di prugne andava meglio. Ripeto. Non voglio fare l’Eurolega, anche se a rivedere il Forum scudettato mi è venuto in mente il Serpentaro, ma voglio vivere in pace, con qualche sogno, qualche illusione, e senza dover tremare ad ogni lettura di giornale davanti a parole come lodi, debiti, dubbi eccetera. Chiedo troppo?

Waimer – Forse avete un passato, voi bolognesi, che rende difficile qualsiasi sport. Chiunque si avvicini viene tempestato di ricordi del passato, di riportaci dove eravamo prima e robe del genere. Chiaro che un po’ si spaventino. Non lo ha detto anche uno dei due dirigenti che fa il mercato in Virtus?

Bavvy – Ce l’hai con me? Guarda, io oramai passo le estati qui, seduto, popcorn in mano, ad osservare quello che capita dall’altra parte e mi diverto per non pensare alle cose mie. Siamo stati mesi a dire Paladozza, Paladozza, e ora in poche ore siamo rimasti a Casalecchio. C’è chi è contento e chi no, intanto è curioso come in ‘sta storia hanno vinto e perso tutti. Villalta voleva tornare in centro ma è stato costretto a restare con Sabatini. Villalta però ha ottenuto un contratto davvero valido, costringendo Sabatini ad abbassare le pretese. Sabatini diceva che con il basket ci rimetteva, ma ha dovuto calare i prezzi. Però la Virtus rimane dalle sue parti. Sembra di vedere il giorno dopo le elezioni, quando tutti hanno vinto e nessuno ha perso. Ma ora, qualche giocatore, inizieranno ad annunciarlo? Ah, i tempi di Divac che faceva le visite mediche… Intanto leggo di premio-scudetto: ogni anno dopo le prime vittorie qualcuno parlava di scudetto e si iniziava a perdere. Ora che faremo, perderemo anche i 3vs3 in spiaggia?

Waimer scuoteva la testa, convinto che ad un certo punto ‘sta gente si sarebbe anche stufata di tutte queste manfrine. Ma aveva altri problemi, ora che il risveglio si era completato e i sogni tozziani avevano lasciato il posto alle chiattone modenesi che, per la Notte Rosa, volevano a tutti i costi fare un giro su un pedalò di quel colore. E dove accidenti glielo trovo, pensò, capendo che la vita era davvero grama.

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