Waimer si annoiava. Di gente ce ne era davvero poca, e chi c’era al massimo si limitava a dargli appuntamento a breve, a quando sarebbe riapparso il sole. Per ora poco da segnalare: nessun ombrellone (al massimo qualche extracomunitario a proporre ombrelli) e ben poche bibite spillate. Allora cercava di informarsi: da qualche parte aveva letto di una strana versione porno della roulette russa, che si trasformava in una specie di orgia di gruppo, in Colombia. Tsk – pensò – un giorno qui mi hanno fatto la roulette russa alla romagnola. In discoteca mi hanno abbordato sei ragazze, e mi hanno detto di sceglierne una. Ma di stare attento, perché tra di loro una aveva dello squacquerone tra le gambe. Insomma, non è che ci fosse gran che, in questa tarda primavera che sembrava tardo inverno. Il tifoso virtussino se ne stava ben lontano, e anche quando appariva non è che avesse tanto da raccontargli: aspettare, aspettare, con tutti felici e contenti per i nuovi eventi. Senza ben sapere quali fossero, questi nuovi eventi. Però quel giorno si avvicinò al bancone uno strano tizio, odorante di patata, che gli chiese Un altro, come nei film. Un altro cosa, si domandava Waimer che non lo aveva mai visto prima, ma era chiaro che non c’era di che infierire.

Waimer – Scusa, ma ci conosciamo?

TFFKAP – Beh, in questi tre anni dovresti aver letto o sentito parlare anche di me. Sono nato nel 2010, sarei dovuto essere la via per tornare alla Fortitudo. E così mi hanno detto, o fatto credere, fino a poco tempo fa. Invece ora sono stato ceduto a Napoli, e io nemmeno guardo “Un posto al sole”…

Waimer – Ah, sei uno di quelli.

TFFKAP – Vedi, io non mi stavo a mettere problemi sul tifo o cos’altro. Sono solo uno che riteneva che “Fortitudo” dovesse essere quella che in San Felice 103 decidevano fosse. Non è che avessi in casa i poster dei campi di patate, ma semplicemente mi sono messo lì, ad aspettare, a preferire la patata al Fernet, e basta. Cosa mi sono sorbito in ‘sti tre anni? Promesse, speranze, volare basso, ma purtroppo niente di concreto. Insomma, hai capito.

Waimer – Dai, sfogati. Però prima lascia i soldi sul bancone. Sai, “chi beve per dimenticare è il caso che paghi prima”.

TFFKAP – Il primo anno mi sono fatto andare bene la B2. Oh, c’era la Effe sulle maglie, la voglia di ripartire, e senza entrare nel merito delle burocrazie (anche la Virtus un anno se lo è fatto come Progresso Castelmaggiore) era bello anche solo il sapere che non c’era Fernet in giro. Però sul campo non si vinceva mai, mai. La chiamavano Fortitudo, però Sabatini quando c’era da rinforzare la FuturVirtus fece acquisti da Virtus, e non da Castelmaggiore. A noi invece presero Zambrini e Squeo, che erano acquisti da Budrio, e non da Fortitudo. E lì capii che, insomma, l’ambizione di vincere non c’era mica. A parole si voleva la promozione, a fatti finimmo nei playout, con un allenatore che brontolava Qui c’è gente che non capisce, in campo c’è Venturoli, mica Smodis quando invece quei superstiti, che andavano a San Lazzaro per vedere Venturoli, e non Smodis, andavano applauditi a prescindere. E magari coccolati. Poi però ci raccontarono che in fondo vincere la B2 non contava, perché i giochi andavano fatti fuori dal rettangolo di gioco. Bene, pensavo io, ma allora tanto valeva abbonarsi alle riunioni tra dirigenti, mica alla squadra… E vabbè, fuori uno.

Waimer – Ok, poi come è andata?

TFFKAP – Ripeto, io faccio solo un discorso agonistico, non entro nel merito di chi fosse più o meno araldicamente corretto. Comunque sia, l’anno dopo ci viene data la A2, comprando un diritto: lo fanno in tanti, ho pensato, e nessuno ha mai chiamato “Gorizia” Pesaro o simile, così come non penso che l’anno prossimo a Napoli si autodefiniranno Ferrara-Bologna o cos’altro. Mi sono solo detto, ho iniziato un percorso e andiamo avanti, poi per il nome Fortitudo vediamo. Bene, velleità tante e risultati pochi, pare senza nemmeno spendere poco. Ma intanto, stranieri sbagliati e cambiati solo quando si rischiava di retrocedere, sconfitte su sconfitte, e non è che continuando a perdere la gente si affezioni, eh? Va bene l’amore eccetera, ma in questi casi devi anche pensare al pubblico, o no? Alla fine deo gratias che ne hanno presi due o tre, altrimenti era finita ancora prima di iniziare. Benissimo, non si ripete, vero? No, per due mesi non abbiamo più saputo niente, se non che forse cedevano il tutto a Treviso, ma poi siamo ripartiti.

Waimer – E il terzo atto.

TFFKAP – Oh, budget da serie inferiore, però qualcosa è iniziato ad andare bene, perché i ragazzi si sbattevano, vincevano, fino a quando… Sono iniziati gli acciacchi, e mentre le altre un minimo mettevano dei tamponi, qui niente. Per l’ennesima volta, pareva che di quello che facesse la squadra interessasse solo ai tifosi. Sarebbe bastato poco per essere non dico tra le otto, ma tra le quattro. Però anche qui, ci dicevano che le cose importanti sarebbero state in estate, riprendere il nome, eccetera. Ma, di nuovo, allora cosa andavamo alle partite a fare? Dateci uno streaming per quando andrete in FIP, casomai. Niente da fare. Intanto continuavamo a sentire che entravano soci, che bello, il derby… Bene, sai come è andata a finire. Ora tutto evaporato.

Waimer – Però scusa, se volevi ripartire da Fortitudo e basta, dovevi chiudere i ponti con i due passati alternativi, il tuo e quello Eagles, o no? E poi dai, almeno riconosci che all’asta c’è chi ci è andato, e se ora ripartirete lo si farà anche per quel motivo.

TFFKAP – Certo, come no. Però non si era detto che la mia squadra era utile per ripartire da un livello più alto? Ma non è nemmeno questo, il problema. E’ che non si può fare tutto in modo così repentino e carbonaro. Non ce la fai? Bene, dillo, spiega, giustifica. Così invece mi è sembrato un fuggi fuggi. E, oltretutto, ora si dovrebbe ripartire, dopo aver dilapidato le priorità (la FIP avrebbe dato il nome e la Gold a BBB, ora chissà), sempre con la stessa base che non è riuscita a chiudere il proprio percorso. Insomma, capisci che è un casino? Posso anche essere felice che magari in autunno ci sarà in campo una Fortitudo vera e propria, ma che prospettive ho? E garantisco, non è il ripartire dalla C o quel che è, perché il tifoso Fortitudo vuole essere, e non vuole avere. Però qui sembra di stare nelle nebbie, dal budget per la Silver al derby con Altedo, la labirintite mica ce l’ha solo Verri… Dammene un altro.

Waimer si fece pagare in anticipo, poi guardò il cielo e vide che si stava riannuvolando. Per la millesima volta, quando venne interrotto: nel bar entrò il tifoso bianconero, assieme ad un non magrissimo soggetto dall’accento veneto e con un fischietto in bocca. Dacci da bere – dissero – che festeggiamo il quindicennale!. Waimer non capiva, mentre quell’altro, quello che prima piangeva per i problemi patatari, andò ad impiccarsi alla macchina, ancora non in funzione, per le granite. Mondo strano.

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