Waimer aveva discusso a lungo con qualche tifoso calciaiolo del capoluogo che pretendeva da lui una specie di Promozione per la promozione: sei un bagnino romagnolo, gli dicevano, tifi Cesena, sei stato promosso, e ora ci farai lo sconto sull’ombrellone. E aveva discusso con un sedicente neobagnino abruzzese che, a due stabilimenti di distanza, voleva sostituire la nazional piadina con degli arrosticini. Così da unire arrosticini e tortellini, e convincere quelli del capoluogo a venire da me, diceva ‘sto risalito lungo la costa adriatica. Ci mancava anche questa, in una primavera che pareva inverno, e con i clienti che non chiedevano spritz ma, piuttosto, pasticche per il mal di gola e sciroppi contro il catarro. Il massimo fu una mamma che chiese per il proprio figlio una cioccolata con panna, come premio per un buon voto a scuola. E lo sposalizio del mare, quell’anno, lo avrebbero fatto buttando l’anello in una delle tante pozzanghere sparse per il centro città: di andare in giro con barconi non ce n’era bisogno. Le giornate uggiose, quindi, non aiutavano l’umore dei turisti, figurarsi dei tifosi.

Piccy – Oh, sei stato tanto a rompermi perchè è da un mese che stiamo festeggiando la promozione e poi, zac, ecco che inizi a farlo pure tu: oggi dal vescovo, domani non lo so, forse le guardie svizzere, dopodomani per par condicio elettorale sia dai Nazisti dell’Illinois che dagli Stalinisti per Cutugno. Transennate l’universo! Avete vinto una coppa che il vostro padre fondatore Porelli nemmeno avrebbe voluto giocare, e state praticando onanismo mentre i playoff li giocano altri.

Bavvy – Intanto noi la coppa l’abbiamo giocata e vinta. Quando toccherà a voi poi ne parliamo, ok?

Piccy – Ma ok cosa, che parliamo di uno di quei tornei ad invito che se ora ci si volesse iscrivere Ozzano forse la prenderebbero! Non c’era una coppa dove chiamavano anche il Faraone a giocarla? Ecco, pensa mo’ quanto possono essere credibili.

Bavvy – Con la differenza che voi nemmeno la coppa ad invito riuscivate a vincere. E magari uscivate dagli alberghi usando le lenzuola annodate per sgattaiolare via senza pagare il conto. Comunque, il nostro proprietario voleva la coppa europea, ha avuto la coppa europea, e ora speriamo che aumenti gli investimenti: in un campionato dove Pozzecco arriva in semifinale scudetto, l’impressione è che la distanza che c’è dal decimo al terzo posto sia davvero poca.

Piccy – Bisognerebbe intanto capire quante squadre giocheranno: sono dei geni, questi. Allargano da 16 a 18 per poi sperare che qualcuno salti per aria e si torni a 16. Come sposarsi per poi sperare di divorziare appena possibile.Geniale, no?

Bavvy – Ma ringrazia ben che hanno fatto ‘sta roba, altrimenti saresti rimasto in A2 fino a quando in campo ci sarebbero andati i figli dei tuoi giocatori.

Piccy – Hai dimenticato di dire che siamo passati dalla B2 alla A2, saltando un turno, solo grazie all’unificazione dei campionati un po’ di anni fa.

Bavvy – E’ vero! Altrimenti ora saresti ancora ad Arzignano (cit.), a Costa Volpino (ri-cit,) e a Rocca Cannuccia (ri-ri-cit.)!

Piccy – Invece siamo in serie A, faremo il derby, e a te girano i maroni perchè hai i miliardoni del caffettaro, hai le coppe eccetera, ma poi te la fai sotto davanti a noi.

Bavvy – Eccome se me la faccio sotto, come sempre. Aspetta che tiro fuori il polpaccio: guarda, guarda il mio tatuaggio. C’è uno che tira da 3, uno che gli fa fallo, e il 3 diventa 4. Certo, certo, me la faccio sotto.

Piccy – E’ un tatuaggio di 20 anni fa, e nel frattempo ti sei talmente imburellito che il tuo polpaccio ricorda la silhouette di Zancanella. Che poi servirebbe anche lui, nel disegno.

Non si era ancora entrati nel mese di giugno. Dalle nuvole pareva potesse uscire un pallido sole, e Waimer sapeva benissimo che, in poche ore, se il sole fosse uscito del tutto avrebbe immediatamente sentito le lamentele per il freddo tramutarsi in lamentele per il caldo. Una carampana gli chiese di accendere la tv perchè voleva sapere le ultime notizie sul giallo del momento, ovvero tal Mark Caltagirone. E’ sparito!, urlò la vecchia. Sparisci pure tu, disse Waimer con un rutto al gusto di scquaquerone. Non si era ancora entrati nel mese di giugno.

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