Arrivato alla fine di agosto sano, salvo e non tamponato, Waimer contava i giorni che lo separavano dalla fine dell’estate: non che gli dispiacesse continuare ad incassare, ma con i tempi che correvano non voleva rischiare che una delle sedicenti sedicenni ballerine gli portasse in spiaggia malattie varie ed eventuali: avrebbe avuto pubblicità negativa, e magari qualcuno di quelli che prendeva l’ombrellone stagionale lo avrebbe disdetto lasciandolo, nel 2021, a piedi. Di certo il problema non riguardava i due tifosi: petulanti come erano, nessun altro bagnino li avrebbe presi.

Waimer – Scusate ma siete ancora qua? Ma non inizia quella roba là, come si chiama… Supercoppa o quel che é? Capisco che le restrizioni al pubblico debbano salvaguardare la salute collettiva, ma nessuno pensa alla mia, di salute, a vedervi sempre qua?

Bavvy – Guarda, non siamo noi quelli che hanno venduto delle promesse di abbonamento o come cavolo le vuoi chiamare e ora sono a pecora perché se non si riapre la curva dovranno andare a chiedere soldi in piazza, magari cantando come Beppe Maniglia. Io sto qua e aspetto cose concrete.

Piccy – Sai, noi non abbiamo il Dottorzanetti (ringrazia) che paga sempre e comunque, e come noi la maggior parte delle squadre diciamo normali. Capirai che la cosa un po’ ci cambia…

Bavvy – Povero te, dove andrai a cantare? Non c’é nemmeno più il Festivalbar..

Piccy – Oh, passano gli anni e i budget, ma te la fissa di guardare sempre in casa nostra ce l’hai sempre. Non é che ci invidi, sotto sotto?

Bavvy – Invidiare uno che deve andare a giocare da quello da cui ci siamo liberati e che dovrà inventarsi chissà cosa per fare entrare anche la gente normale e non quelli che avranno ataviche priorità? Guarda, sto bene dove sto.

Piccy – Intanto la Fossa alla Supercoppa non ci va perchè per ora non è il caso. Voi farete uguale?

Bavvy – Non é che fate come quello scrittore, Morozzi, che nel 1992 per protesta calciaiola contro Casillo dichiaró che non si sarebbe abbonato, e poi prese tutti i singoli biglietti? E quando disse “mai più in curva” andó nei distinti?

Waimer avrebbe pagato di persona i biglietti per le partite e per poter quindi allontanare i due insopportabilissimi dal suo bagno. Mancava ormai poco alla fine dell’estate, e sperava pure che le scuole iniziassero togliendogli di mezzo i bambini. Uno di questi gli si avvicinò chiedendogli una racchetta da ping pong, e lui lo rimbalzò con un rutto al Chupa Chups da fermargli lo sviluppo. Dura, la vita.

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