Waimer era perplesso. Lui di finanza ci capiva veramente poco, non andava oltre al valutare il prezzo di un ombrellone e due thè alla pesca, e restava basito in una estate dove si parlava più di spread che di spritz, e dove le fanciulle sembravano più interessate alle dimensioni economiche che non a quelle artistiche. Prima dò un occhio al tuo portafoglio, avrebbe urlato Mauro Repetto due decadi prima. La gente brontolava per i suoi prezzi, lui non capiva, ma tirando le somme stava tranquillo: finchè avrebbe avuto quel trancio di spiaggia e quello spicchio di mare, indipendentemente da alghe e altre nefandezze, qualcuno pronto a riversargli denari in tasca ci sarebbe stato. Si avvicinò al solito tifoso, dopo tutte queste elucubrazioni che gli fecero venire un po’ di sangue al naso, e si accorse che questo stava recitando una strana litania.

Bavvy – ….sogno….costituita sul sogno….sogno….costituita sul sogno….

Waimer – Adì, sei impazzito? Ti sei dato ai mantra tibetani? Ti sei rivisto in Jim Morrison quando litanieggiava sul uccidi tuo padre fotti tua madre? O sei semplicemente ubriaco?

Bavvy – No, sto solo cercando di imparare a memoria la Costituzione Virtus. Che se non sarà roba seria, almeno dimostra che dal punto di vista del marketing, o degli slogan pubblicitari, qui ci sarebbe da vincere Euroleghe una dietro l’altra. Dalla noi più al lasciateci perdere, questo è genio puro. Poi è curioso come sulle locandine ci siano solo i ragazzi delle giovanili: bello, perché loro vincono sempre, ma mi chiedo se poi non è che l’abbonamento valga solo per le partite degli Under 19? Comunque sia, se davvero i prezzi si abbassano, è un buon segnale. Basta poi che non ci vengano a dire che hanno preso cinque Conroy anzichè cinque Langford, per dire, solo perché con i prezzi bassi non si poteva far diversamente.

Waimer – E’ la classica filosofia di tante società. Se non ti abboni, non facciamo mercato. Se ti abboni, non ti lamentare dei prezzi: prezzi alti giocatori forti, prezzi bassi scarti. Ma calare i prezzi in Virtus, in effetti, da quel che ne so mi sembra un cambio di tendenza non da poco. Vediamo cosa succede. Ma.. giocatori?

Bavvy – Non se ne sa niente. Sondiamo, valutiamo, aspettiamo. Divac in città non si è visto, per cui non so nulla. Si parla di gente che dovrebbe calare le proprie pretese, di giocatori in attesa di contatti e contratti, ma non saprei poi se le altre squadre stiano poi facendo grandi cose. Quando mancano i denari alla collettività il mercato deve essere fatto con ingegno e inventiva. Però non si è ancora parlato di Kobe Bryant, ecco.

Waimer – Mi sono andato a rileggere questa vostra Costituzione… Direi che la mano scrivente è facilmente riconoscibile, no?

Bavvy – Sarà anche un presidente pro tempore, ma ripeto che non mi sembra uno con la 24 ore in mano pronto ad abbandonare l’ufficio. Aspettiamo, và, intanto sembra che anche Gigli sia sulla via dell’accordo, per cui non mi posso lamentare.

Waimer – Ehm.. ti posso chiedere poi cosa sta capitando dall’altra parte?

Bavvy – Beh, intanto sto godendo come un riccio: sai, la memoria ce l’ho anche io, e certe cose non si dimenticano. Solo che in Virtus almeno fummo capaci di fare fronte comune, e ci fu qualcuno che sparigliò le carte societarie in modo tale da rendere difficili diaspore. Da loro c’è chi di andarsene non ne vuole proprio sapere, resta aggrappato a quel che gli rimane in mano con un accanimento unico al mondo, e a quanto pare un seguito continuerà ad averlo. Per me è sindrome di Stoccolma se ce n’è una, ma non ci voglio mettere parola. Anzi, di cose piccioniche parlando, non ci metto il becco. Però è divertente: cambi di nome, fedeltà dei tifosi, speranze di arrivi di qualche sceicco che compri tutto, il Comune che abbaia ma da tre anni non ha mai morsicato veramente. E lui che, tranquillo, va avanti come se niente fosse, con un seguito di gente come se niente fosse, assicurando grandi manovre come se niente fosse. Se ci faranno un film, prima o poi, andrà di filato nel settore fiction.

Waimer – E quegli altri? Mi sembra che se ne parli anche nella vostra Costituzione…

Bavvy – Non pervenuti, finora. Eppure dovrebbero capire che per tenere alto il morale dei loro seguaci si dovrebbe iniziare a far acquisti, annunciare giocatori, parlare di progetti agonistici. Potrebbe, dovrebbe arrivare Salieri: sembra una gag, l’anno scorso presero un ex Virtus, ora un ex Eagles, diciamo che stanno mettendo a dura prova la bile dei tifosi, indipendentemente dal valore dei soggetti. E poi perché Salieri? Sarebbe un regalo per Sacrati, che si troverebbe un ostacolo economico in meno al mettere a posto i conti Eagle, quando invece loro vorrebbero farlo saltare una volta per tutte. Però, come ti dico sempre, il divertente è altro, in quel mondo.

Continuavano a discutere, quando nel bar entrarono due soggetti. L’adulto indossava una maglietta con la stampa Pet Shop Boys World Tour 1988, e teneva sulle spalle una neoduenne paffuta che si buttò immediatamente sulla vetrina dei bomboloni, uscendone vincente. Waimer li guardò, e capì che per qualche settimana la cronaca della spiaggia sarebbe andata in ferie.

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