Arrivati alla fine di agosto Waimer avrebbe preso a cinghiate quelli che dopo Ferragosto la gente se ne va: mica vero, ce ne era ancora tanta e non sempre era disposta a spendere come la settimana precedente. Lui borbottava, specie quando gli chiedevano di pagare centoventicentesimi di caffè con il bancomat. Ma siamo matti, si domandava, costretto ad emettere scontrini quando, altrimenti, spesso dimenticava di farne. E allora niente: aspettare ancora una ventina di giorni, cercare di lucrare gli ultimi spiccioli da qualche carampana brianzola, e poi sarebbero state ferie pure per lui. Ferie che non erano ancora finite per i due tifosi, anche se uno lo stava facendo infuriare.

Waimer – Vuoi piantarla di tenere aperto il rubinetto del lavacostumi? E il tubo della doccia? Vuoi accidenti chiudere l’acqua?

Piccy – Hai poco da farti valere. Da quando un certo allenatore ha firmato per l’emergenza climatica, è diventato un ecoterrorista. Rubinetti aperti, aria condizionata anche in pedalò, e ha pure iniziato a fumare pur di avere la possibilità di buttare le cicche in mare. Se non stai attento inizia anche a fare dei falò ovunque. Tutto per dar contro al suo amatissimo ex.

Bavvy – Oh, eccolo che per una volta è lui a farsi gli affari miei. Posso avere in antipatia uno che ora non sopporto più? Tu pensa alle tue colazie e lasciami inquinare il mondo che Ettore vorrebbe salvare.

Piccy – Ah, le mie colazie sono tranquille e sicure. Sei tu che pensi a cose strane. Dai, vai a fare il tuo abbonamento a pochi euri, così da poter finanziare il transatlantico del Dottorzanetticheringraziate. Poi pensa a gettare petrolio in mare.

Bavvy – Io farò il mio abbonamento, come tu farai il tuo. Con la differenza che te due mesi fa eri qua che ti lamentavi della proprietà, di liberare la Fortitudo, e ora ti stai nuovamente facendo abbindolare dalle solite dichiarazioni. E i 10 leoni, e il grande pubblico, e la spinta della curva. Quando i leoni davanti al grande pubblico e la spinta della curva si sono quasi scansati contro Napoli cosa dicevi? Niente. Sai anche te che sono le solite ciarle in modalità venditore di tappeti, ma tu ci caschi, acriticamente, sempre.

Piccy – Non sono acritico: quella è la mia squadra, il mio simbolo, e devo solo sperare che chi lo porta sulla maglia faccia il proprio dovere. E guarda che mica vado ad abbonarmi perchè mi hanno garantito 10 leoni, non vado mica ad un safari.

Bavvy – In effetti un piccione ad un safari farebbe un po’ fatica a salvarsi. Ah no, voi siete anche aquile. Aquile, piccioni, ci manca solo che mettiate un gabbiano sullo stemma e siete pronti per giocare sulla New Ghibli.

Waimer corse a togliere l’acqua per evitare che il tifoso bianconero gli prosciugasse il conto con la bolletta successiva. Questo fece infuriare la mamma di Iago, che stava lavando il proprio pargolo: se non posso avere l’acqua almeno metti della sabbia che non si attacchi ai piedi del mio piccino, gridò. Waimer la guardò e le cacciò in faccia un rutto che tolse dai piedi del suo piccino non solo la sabbia ma anche dei brandelli di pelle che vennero poi ritrovati sui monti Velebiti in Croazia. E poi tornò al suo amato prato, unico che poteva avere ancora irrigazione. Dura, la vita.

Bolognabasket © 2000 - 2022 Tutti i diritti riservati

Testata giornalistica registrata presso Tribunale di Bologna, decreto 8225 del 03/02/2012

e-mail: [email protected]

Privacy e Cookie Policy | Bonus Scommesse | Bonus immediato senza deposito | Migliori siti scommesse | Migliori casinò online