Waimer, ogni anno, arrivati a questo punto si interrogava. La Notte Rosa gli faceva venire in mente l’omonima canzone di Umberto Tozzi, e quel verso far l’amore con la tua assenza che, detto da chi aveva anche cantato manchi ad una mano che lavora piano, lo portava a chiedersi se il famoso cantante non fosse in realtà un profeta di Onan. Ma la cosa gli faceva aumentare gli incassi, benchè… Benchè in un altro bagno avessero organizzato Miss Vodka, un concorso di bellezza per turiste provenienti dall’Est, e lui si chiedeva se non fosse una buona idea rispondere con un Miss Burqa bagnato, aperto a sole islamiche. Ad ogni modo, il caldo era tanto, gli spritz sgorgavano a fiumi, e proprio allungandone uno al solito tifoso entrò, come tutte le volte, nel mondo delle evoluzioni mentali dell’italbasket.

Bavvy – Non ho capito il nome di ‘sto argentino che stiamo trattando.Manigoldi? Airoldi? Guarda, quello che conta è che sia bravino, perchè è vero che i meganomi attirano la gente, ma poi non è che con Boykins e con le sue tonsille ci siamo poi divertiti più di tanto. E allora venga chi deve venire, ecco. Buona idea quella di iniziare la stagione a Finale Emilia: qualcuno dirà che è una scelta retorica e banale, ma alla fine è l’uovo di Colombo, e non è che in tanti ci avessero pensato prima, o no?

Waimer – Adì, e della voce Mancinelli che mi dici?

Bavvy – Beh, sarà una sciocchezza come tante altre che girano in questi giorni, di questi tempi. Anche perchè Mancinelli non era quello della caccia al coniglio o di altre robe simili? E potrebbe essere presentabile su questi schermi? Vero che con un ex Fortitudo ci abbiamo vinto qualcosina, prima che questo andasse a fare il figo a Los Angeles, ma.. Per me è una boutade come quella di Basile in Virtus. Poi scusa, ma ora che Basile è a Milano, Mancinelli ci resta, quelli là orfani della Effe ora hanno una squadra per cui tifare…

Waimer – Sai una cosa? Quest’anno non ho ancora letto di Divac alla Virtus.

Bavvy – Perchè sei solo un bagnino, e non sei informato! Lo hanno visto sotto i portici, ha già fatto le visite mediche, a breve lo presentano.

Waimer – Magari fra un po’ presenteranno i suoi nipoti, però.. Dai, e.. degli altri, che mi dici?

Bavvy – Che è una comica, anno dopo anno, e io potrei tranquillamente evitare di aspettare notizie dalla Virtus e divertirmi comunque. Ci sono quelli là che in due mesi non sono ancora riusciti ad annunciare un allenatore: dovevano farlo, avevano detto, entro la fine del mese, ma forse non avevano specificato quale. Di giocatori, poi, non se ne parla proprio. Ed è una scelta comunicativa sbagliata, sbagliatissima. Se fossero furbi, annuncerebbero qualcosa ogni giorno, anche solo che hanno cambiato i tappi dei lavandini al Paladozza: così i giornali, che sono costretti a dare mezza pagina ogni volta, focalizzerebbero sul loro concreto senza dover andare a cercare l’astratto di Sacrati. Che doveva fare conferenza stampa, ma probabilmente ha cambiato idea.

Waimer – Sacrati? Esiste ancora?

Bavvy – Esiste, esiste. Solo che ora le corse contro il tempo non le fa per la Fortitudo, che tanto ormai è da lui usata solo come ostaggio per garantirsi il seguito. Le fa per gli Eagles, che poi si dovrebbe capire a cosa servirebbero, il prossimo anno: prima c’era stato questo escamotage della possibile unione con la Fondazione, ma ora? Per me, diventerebbe solo una via di fuga per chi non volesse morir patataro e non ha voglia di passare il weekend al cinema o a vedere i programmi in TV. Ma io sono dell’idea che siamo stati fortunati: Madrigali almeno è riuscito a capire quando è stato il caso di smetterla, Gil no. E poi, chi glielo fa fare? I debiti minimi per sopravvivere li paga, qualcuno che lo segue c’è sempre, chi sta meglio di lui? Ripeto: noi abbiamo avuto due fortune, Madrigali che ha capito, e Sabatini che ha capito come farlo capire. Loro là, invece, non hanno né l’uno nè l’altro. E l’anno prossimo ci sarà una BBB in bassa Legadue, una Eagles da qualche parte – magari con stipendi pagati a fatica come sempre – con qualcuno a seguirla, divanisti schifati. Tanto, finchè non capiscono che il primo colpevole è quello li ha portati in questa situazione… E poi, hai letto di ‘sta novità? Che vuole cambiare nome agli Eagles e ribattezzarli Fortitudo Pallacanestro, anche se una c’è già, e far poi dopo non so quali incroci e travasi… Mi ricorda Seth Brundle ne La Mosca, quando tra un teletrasporto e l’altro si era trasformato in una via di mezzo tra una mosca ed una capsula, e del Seth originale non era rimasto niente.

Waimer – Ma qualcuno ci capisce ancora qualcosa?

Bavvy – Boh, il problema è che finchè avrà la Fortitudo Pallacanestro, benchè inutilizzata, qualcuno a seguirlo ci sarà sempre, anche se servirà il navigatore satellitare per stargli dietro, e se il concetto di pagare gli resta arcano. Ora brontola anche Casson, che era uno di quelli che fino a pochi mesi fa tuonava contro ogni voce di pagamenti in arretrato. Chi la fa l’aspetti, si direbbe.

Waimer – Per parlare di basket giocato, sai che il miglior giocatore del mondo, Eugenio Rivali, ha firmato a Ravenna?

Bavvy – Perchè c’è del basket, a Ravenna?

Waimer – che era un romagnolo atipico, nemmeno lui sapeva se era filoravennate, filoriminese o filocesenate, dato che in fin dei conti si sentiva solo filognocca – andò via schifato. E continuando a pensare all’autoerotismo di Umberto Tozzi. Non un bel pensare, ecco.

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