La stagione era iniziata già da un po’, e Waimer guardava con infinita gioia il suo prato diventare sempre più verde a differenza del suo conto in banca, dato che la gente già riempiva il suo bagno, beveva al suo bar e faceva la fila per un ombrellone fashion in prima fila. E quando il registro di cassa – quando si ricordava lo scontrino – suonava, tutte le fatiche svanivano. Aveva però notato che, dei due tifosi provenienti dall’odiato capoluogo, uno era già presente da quasi due mesi: era arrivato in sordina, confuso, e aveva preso un inquietante accento senese. E l’altro? L’altro si palesò in quel momento, arrivò con una strana tazzina da caffè a quattro ruote, sciorinando un meraviglioso boxer da mare griffato Versace e sorridendo a quasi tutti.

Waimer – Oh, eccolo. Da quando hai fatto i soldi non arrivi più a maggio come facevi prima, ora hai ‘sti playoff che ritardano le tue apparizioni e, soprattutto, i miei incassi. Dobbiamo trovare una soluzione.

Bavvy – Tranquillo che i tuoi soldi arriveranno. Ma io sono una squadra seria, che faccio quello che devo fare, vinco quando mi fanno vincere, e… ma l’altro? Dove sta l’altro? Spero tu non gli abbia dato un lettino e ombrellone, ma lo abbia nascosto un una cabina. Non ha un ghello, e soprattutto è retrocesso. Io con gente che fa campionati minori non ci parlo.

Piccy – Oh, eccoti qua. Dimmi mo’ come è andata. Ma… non hai più il santino di Ettore Messina che hai tenuto sulla maglia per vent’anni? Oddio, cosa è successo? Hai scoperto che piange? O, soprattutto, hai scoperto che non è un apostolo della fede bianconera e che se allena in un’altra squadra è tenuto a cercare di fare vincere l’altra squadra? Povero, quante cose che hai scoperto in poco tempo…

Bavvy – Ehm.. forse dimentichi che…

Piccy – No, hai rotto le palle per secoli di come noi rosicassimo perchè lui era bravo, bello, figo, e noi ci lamentassimo sempre. Poi ora scopri che è quello che è e che, CARRAMBA CHE SORPRESA, le stesse cose le fa, adesso, contro di voi. Ma che scandalo! Cerca di condizionare gli arbitri! Cerca di battervi! Difende duro! Ma l’Eurolega l’avete vinta 58-44, o sbaglio? O lì vi siete lamentati perchè c’era poco gioco e perchè Savic non era esattamente un gentil maggiordomo?

Bavvy – Ehm… forse dimentichi che…

Piccy – Dai, poi vogliamo parlare della pantomima sul festeggiamento dell’arbitro ucraino? Certo, come no. Nel frame successivo si era pure messo a ballare la Macarena, e se guardi bene, se guardi bene bene. nell’azione dopo ha pure raddoppiato su Teodosic, recuperato palla e lanciato il contropiede meglio di Rodriguez. Dai, sei ridicolo.

Bavvy – Ehm… forse dimentichi che…

Piccy – Poi tutte quelle storie sugli abbonamenti alti, costosi.. tanto alla fine non vi abbonate lo stesso? Ah no, scusa, quelli siamo noi, quelli che facciamo tutto quello che ci dice la società. Ma chi è il vostro capo, Briatore? “Se siete povery statevene a casa, che solo se siete ricchi potete permettervi Teodosic”

Bavvy – Ehm.. forse dimentichi che…

Piccy – Dovrei mettere lo slego del Dottorzanetticheringraziate e il suo alzar di note sul nome di Messinaaaa come suoneria del cellulare. Quello che gli portavate gli storpi che li guariva, ridava la vista ai ciechi e ora trattato così. E poi parlate di arbitri voi. Voi. Che avete nella vostra hall of fame anche Zancanella. A proposito, sei già andato alla Porelli a togliere la foto di chi vi ha fatto vincere tanta roba? Del reo di leso scudetto? E al suo posto hai messo la gigantografia di Madrigali, che 20 anni fa era stato lungimirante e lo aveva sollevato dall’incarico?

Bavvy – Ehm… forse dimentichi che…

Piccy – Dai, vienimi a dire che lo hai sempre saputo che Messina non ti piaceva. Che ti ha fatto perdere un’Eurolega 20 anni fa, che non ha mai capito niente di basket e che ha vinto solo perchè aveva i soldi dietro.

Bavvy – Retrocesso. Groselle. Retrocesso. Aradori. Minucci. L’assemblea dei tifosi. I turchi. L’agenzia delle entrate. I tremila soci. Pavani. Retrocesso. Il cuore Fortitudo poi con Napoli fingono di giocare. Retrocesso. Durham. Colazia. I rimborsi degli abbonamenti. Mancinelli. La Comtec. Vado avanti?

Erano appena all’inizio dell’estate, ma il clima tra i due pareva ancora più torrido del solito, notava Waimer che invece, ogni anno, finchè si era a giugno, aveva ancora nel proprio animo un barlume di umanità. Salutava, non sbagliava nel dare i resti, e non sfanculava la gente alla prima richiesta di cambio di ombrellone. Poi, non dovendo più discutere con le mamme sul distanziamento nei saltabili, poteva anche ogni tanto grattarsi la pancia senza rischi alcuni. Fino a quando la madre di Sciaron e Iupiter non is mise a scalpitare perchè il campo dei racchettoni non si liberava da un gruppo di tardoni di Zola Predosa: Waimer la guardò, cacciò un rutto che gli fece vincere un torneo di padel a Cannuzzo, e tornò al suo prato. Dura, la vita.

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