Waimer non ci capiva più niente, e non che di solito fosse un’aquila, ma stavolta ancora più del solito. Ma come, pensava, siamo ormai a fine stagione, dovremmo essere tutti ormai sazi, saturi, rassegnati alla fine dell’estate eccetera, quindi tutti più rilassati, e proprio adesso quei due là iniziano a scannarsi? Ok, aveva saputo che c’era in previsione un derby amichevole, ma aveva anche percepito che la cosa non li scaldava più di tanto. Ma non poteva nemmeno dirlo, perchè anche il termine scaldare diventava motivo di risate da una parte e ringhiate dall’altra. E non capiva perchè il tifoso bianconero gli avesse chiesto se voleva sponsorizzare quell’altro.

Bavvy – Dai, te la faccio io la proposta. “FORTITUDO BAGNO WAIMER BOLOGNA”, non è male? Pensa a quanta pubblicità ti fai, poi non devi nemmeno sborsare più di tanto. Per come sono messi, prendono su qualsiasi cosa.

Waimer – Detto che di farmi pubblicità a Bologna ne ho voglia mezza, perchè di gente come voi ne ho abbastanza e pensavo anche di instaurare il numero chiuso per chi arriva dal capoluogo. Ma poi avrei troppe pretese. Vorrei che la squadra giocasse in infradito, che ci fosse un torneo di racchettoni nell’intervallo e, soprattutto, non avrei voglia ogni domenica di risalire la A14 per vederli. Nonono, non ne voglio sapere.

Bavvy – Male! Pensa quante occasioni perdi!

Piccy – Ma la canonica sportina di affari tuoi, proprio, eh?

Bavvy – No, stavolta proprio no. E sai la cosa divertente? Che ve ne capita una tutti gli anni, e a noi basta solo aspettare, popcorn, cocacola, piedi sul tavolino, perchè prima o poi qualcosa per ridere la troviamo. Facciamo l’elenco? E le vostre pippe di quando eravate separati, poi l’anno dei giocatori fermati ma non firmati, con gli americani che dovevano comprarvi ma, non so, avranno inviato il bonifico a Timbuctu. E le zuffe per Lestini, e Drucker che voleva farvi diventare la Happiness Bologna. Insomma, se deve succedere qualcosa, succede sempre a voi. E questa è fantastica, f-a-n-t-a-s-t-i-c-a! Annunciate lo sponsor, mostrate le maglie, e lo sponsor che dice di non conoscervi! Dai, è roba da film.

Piccy – Posso dire la mia senza essere preso per i fondelli?

Bavvy – Dai, prova. Se ci riesco.

Piccy – Non è una cosa comprensibile. Perchè è troppo grossa. Qui non siamo a livelli da finto addetto Enel che bussa dalla bisnonna e gli porta via 20 euro con la scusa della bolletta più comoda. C’era un qualche furbetto? Pensava davvero di poter scappare con i soldi senza che nessuno se ne accorgesse? Non dico che in Fortitudo avrebbero dovuto fare le radiografie a tutti gli incaricati, ma almeno una telefonata al boss? Come se uno si sposasse senza conoscere i genitori della sposa. O senza che questi vengano alla cerimonia. Ma anche questi qua del Metano… dai, ‘sta storia girava da un mese almeno, possibile che a loro delle voci non fossero arrivate? Che a Bologna si parlava – eccome – di una loro sponsorizzazione sportiva? Cioè, questi si sono svegliati la mattina e si sono trovati il loro nome su maglie di una squadra di basket? Mah.

Bavvy – Te la puoi girare e prillare come vuoi, ma qualcuno ha fatto una boiata. La Fortitudo che si è messa nelle mani sbagliate, prima di tutto. Poi non so, dopo, però ripeto: fai operazioni così importanti affidandoti solo ad intermediari? Puro dilettantismo, e rimane il fatto che ‘ste cose succedono solo a voi. Dimentichiamo le polemiche per le maglie a pois? Per i canotti di Agrigento? E ometto le questioni legate alla tifoseria che non sa se andare domani al derby o no. Non siete una squadra, siete un circo. Ma poi ora, la stagione con cosa la fate? Sacradollari?

Piccy – Questo no, spero. Anche perchè la squadra era già stata fatta prima di ‘sta roba, e anche in precedenza le ufficializzazioni degli sponsor non è che arrivassero a giugno…

Bavvy – Certo, però intanto qualcuno ha già fatto presente che se verrete promossi direttamente, e quindi non incasserete i playoff, il piatto piangerà. Ma io una idea che vi salverà la vita: avete ancora le maglie con il fake sponsor? Bene, mettetele in vendita. Sono delle rarità, il Gronchi Rosa, la prova del vostro essere… voi. Poi dai, ‘sta altra cosa delle dimissioni non accettate: o ti dimetti o non ti dimetti. Se fai comunicato, non torni indietro. Altrimenti, potevi bussare alla porta dei capi, offrire la tua testa, e poi DOPO, eventualmente, fare comunicato. Ma così sembra un continuo mettere toppe.

Piccy – Ok, ma possiamo tornare a parlare di basket giocato, o quanto pensi di andare avanti con ‘sta cosa?

Bavvy – Ah beh, ci vediamo domani al derby.

La faccenda di diventare sponsor di una squadra di (orrore!) Bologna gli aveva fatto venire i brividi. Ma quando il tifoso bianconero gli disse se hai freddo posso darti un po’ di metano, vide la faccia dell’altro e pensò fosse il caso di andare altrove. Era l’ultimo weekend prima dell’inizio delle scuole, e le mamme dei vari Quentin e Sharon avevano organizzato una festicciola mentre i bimbi erano dell’idea di voler distruggere le giostre. “Al massimo aiutatemi a smontarle, che a breve vado in vacanza io”, disse. Chissà se gli sarebbe andata bene.

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