Waimer aveva passato la notte di San Lorenzo come tutti gli anni, ovvero accendendo un cero in ricordo di Pino Lorenzo, il fenomenale attaccante che decenni prima aveva fatto miracoli al contrario nel da lui odiato capoluogo. Pinone era andato ad allenare l’Alfonsine, ma a Cesena non era stato dimenticato (e nemmeno a Bologna, ndr). Poi vabbè, era convinto che pur essendo un eroe della sua gioventù fare i fuochi d’artificio fosse esagerato, ma poi tutto faceva brodo. Anzi, incassi. Quel che lo faceva incassare, invece, era che i due tifosi battibeccavano. Anche sotto il sole, sempre e comunque.

Bavvy – Oh, bello il vostro raduno, in un parcheggio e attorno ad un tombino. Essenziale per descrivervi.

Piccy – Buongiorno, anche oggi non sei proprio in grado di farti gli affari tuoi? Sei già andato ad accogliere Mannion all’aeroporto? E soprattutto, facciamo che ti rimangi tutte quelle battute sul vuoto assoluto del nostro mercato eccetera? Adesso siamo al completo, mentre se stavo a sentire te avrei dovuto prepararmi per andare in campo io.

Bavvy – Ah se sei contento te.. ma poi scusa, forse ti stai confondendo, no? Perchè ‘sta gente non mi sembra che abbia sulle tute il tuo stesso stemma. Dove sta l’aquila? Non è che dovrai andare a cambiare il tatuaggio? Ma è la stessa squadra? E se ti tolgono l’aquila come farò io a continuare a darti del piccione?

Piccy – Sei anche stilista, quindi? Oh, non ti capisco. Hai trovato il fesso che spende milioni su milioni, dovresti ringraziareildottorzanetti tutti i giorni (e lo fai, perchè ho visto sotto il tuo ombrellone un altarino con la sua foto), e stai a pensare alle nostre cose? Ma come sei messo?

Bavvy – Come uno che si prende pure il lusso di firmare Mannion solo per far sparire dai giornali la notizia di quel crucco che avete preso voi, lì, Diesel, Nafting, Metanonording, chi è pure?

Piccy – Ollallà, ti preferivo da cinno, quando avevi i soldi ma avevi anche Porelli che faceva lo snob e fingeva di non guardarci. Ah, lo stile Virtus, la finta superiorità! Ora sei quasi lì che godi più per qualche nostro passaggio a vuoto che non per le vostre cose. Anzi, mi viene da pensare che avresti barattato il tuo scudetto per la nostra retrocessione.

Bavvy – Perchè accontentarsi di una sola cosa quando se ne possono avere che due? Non lo dicevano anche alle Olimpiadi, che two is megl che uan?

Waimer li lasciò perdere, quando arrivò la zia di Astra a lamentarsi che non so dove le avevano chiesto il Green Pass, e che lei, essendo una blogger o non so cosa, aveva spiegato che il verde non era fescion e che quindi lei portava solo cose rosa o, al massimo fucsia. E che lui non si sarebbe dovuto azzardare a chiederle nulla: non per questioni etico-vaccinali, ma semplice cromatismo. Waimer le rispose con un rutto che i virologi classificarono come variante patàca, misero la tardona in quarantena e lasciarono il bagnino al suo prato. Dura, la vita.

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