Waimer arrivava a settembre con un bipolarismo che da un lato gli faceva apprezzare come attorno venissero organizzate robe per allungargli la stagione (e il tempo ancora clemente), dall’altra gli giravano gli attributi perchè ormai ne aveva abbastanza di tutto e voleva solo chiudere baracca, mettere gli ombrelloni nei ripostigli, caricare la sua Apecar e andarsene in ferie. O al massimo in curva al Cesena. Quindi sopportava, lui che già di solito era molto paziente, gli ultimi bambini scatarranti che gli chiedevano liquirizie, mamme di Campiano che non volevano rinunciare all’ultima tintarella, e quei due soliti tifosi che ormai facevano la spola tra la spiaggia e il capoluogo, visto che le loro squadre si erano già presentate al pubblico.

Waimer – Cialtroni, capisco che a voi dell’inizio della scuola vi interessi zero perchè siete analfabeti, ma l’estate è quasi finita, le vostre squadre giocano già, e perchè, mi chiedo, perchè, siete ancora qua? Con tutto quello che avrei IO da fare lontano dalle vostre facce…

Piccy – Perchè alla fine stiamo bene qua, anche se non vediamo l’ora di iniziare il campionato e di tornare a giocare per i due punti. Non questa roba che chiamano Supercoppa e non serve a nulla.

Bavvy – Forse non serve a te, a me serve eccome, perchè mi diverto a vedervi già sconfitti e in polemica. Non eravamo noi quelli che non eravamo mai contenti, che ci lamentavano già in precampionato e robe simili? Ecco, ora sei tu che stai già brontolando… Ma fai bene, perchè come sempre fate ridere.

Piccy – Fai pace con il cervello, perchè a me della Supercoppa o quel che è non me ne frega nulla. Prima facevano i tornei estivi, ora già troppa visibilità per un precampionato dove, almeno per quel che mi riguarda, io di giudizi non ne voglio dare. Perchè è come mettere una torta in forno a cottura di 40′, aprire dopo 15′ e gridare che è tutto sbagliato. No, io voglio giudicare quando ci sarà campionato, non adesso.

Bavvy – Facile dirlo quando si perde. Ma non ero io quello che tifava solo quando si vinceva, e quando si perdeva facevo finta di niente?

Piccy – Senti, torna a ringraziare il tuo santino. Io sono pronto a brontolare, ma quando conterà qualcosa. Io ora non mi sbilancio: posso pensare che ci sia qualche carenza qua e là, ma mi fermo qua. Lascio le critiche ai leoni da tastiera, io me ne resto sul mio lettino. Tu invece goditela pure, con il vostro dominio estivo: bravi, bravi, ringraziamoildottorzanetti, e soprattutto continuate a farvi gli affari nostri, eh.

Bavvy – Sì, è vero, sto a perdere troppo tempo con il basket minore, con il vostro islandese che ha la mano di uno che pesca merluzzi, con i vostri vecchi, con i giocatori criticati a prescindere perchè danno fastidio ad altri, con…

Piccy – Hai rotto. E stai attento, che con una squadra di 24 giocatori è un attimo che sulla vostra panchina arrivino a farvi multe per assembramenti al chiuso.

Bavvy – Tanto poi ci pensa il Dottorzanetti.

Waimer avrebbe voluto consigliare loro di andare a qualche sagra preautunnale sulle colline, ma alla fine gli faceva comodo avere ancora qualche incasso prima di mettere davvero fine all’estate. Gli mancava una settimana: fece un rutto alla sua salute che spostò il vicino bagno nemico traslandolo a Zadina, e tornò a rimirare il suo prato. Dura, la vita.

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