Tra una delibera e una polemica l’estate stava andando avanti, anche se Waimer si sentiva sempre sballottato tra i rischi che i vigili gli entrassero nel bagno a controllare mascherine e affini, e la gente che poi poteva anche leggere le indicazioni sul dover stare attenti ma poi faceva più o meno i propri porci comodi. Aveva già fatto presente che non poteva sparare al settimo bambino che entrava nell’area giochi, aveva fatto presente che non poteva fucilare gli esuberi nell’area racchettoni – e lì sarebbe stata una strage, perchè non ce ne erano mai meno di 15, tanto che qualcuno da NY iniziò a pensare di proporre il suo bagno come zona Covid Free e quindi candidata agli US Open. Ma oltre non poteva andare, e a quel punto si chiedeva se le cose non fossero davvero cambiate, rispetto a maggio. Quando sentiva parlare di ombrelloni con i plexiglass, di cestini del cibo e altre faccende del genere: a luglio, tutto in cavalleria. Tutto, tranne i battibecchi tra tifosi. Che erano Covid free da sempre.

Bavvy – Io. Vi. Amo. E’ ufficiale. Vi amo. Perchè chi poteva avere l’idea di presentare non una campagna abbonamenti, ma una specie di promessa di abbonamento che è in realtà una carta di credito? E chi poteva promettere di offrire gratuitamente la prima partita di una competizione che potrebbe andare a porte chiuse? Voi, solo voi, sempre voi.

Piccy – Scusa, ti sei svegliato male? Hai già rivolto il tuo quotidiano ringraziamento inginocchiandoti verso la macchina del caffè e alzando il nome del Dottorzanetti? Ma ti ricordi quando il tuo Sabatini nel 2003 offrì le prime gare della FuturCastelmaggiore in omaggio, per poi mettere su abbonamenti che costavano più dei nostri?

Bavvy – Infatti noi ne siamo fuggiti via appena possibile, sei tu che ora te ne sei innamorato. Ah, a proposito di innamoramenti. Leggo che il vostro presidente ha detto che deve sapere quanti congiunti ci sono perchè così possono aumentare i posti. Ergo entrerete in quindicimila, dato che la Fossa è una unica famiglia?.. O incentiverete i matrimoni tra vicini di posto così da far entrare chiunque? Davvero, Fortitudo Grande Amore!

Piccy – Che male c’è ad unire il dilettevole al dilettevole? Sai, noi non è che alziamo i prezzi dei cappuccini per poi alzare in una settimana megapalasport dove potrete contenere i miliardi di tifosi che di solito si ricordano di voi solo quando perdete. Che poi voglio vedere, alla prima sconfitta, tutta ‘sta passione per Djordjevic, per il Dottore eccetera.

Bavvy – Ah ma forse dovrete alzare voi i prezzi delle calze, per sostituire quello che prima era il vostro idolo e poi è andato a battersi il petto in Corea, che nemmeno sapevamo ci fosse del basket… Poi magari riparleremo di Fragolone e di voi a dire “ma no, non è la stessa società, non è colpa di Pavani se i tifosi la vedono come la vecchia Fortitudo”… Insomma, “Ora come allora”, ma non del tutto.

Piccy – A ‘sta gente darei il numero di Sacrati e dei suoi sodali. E’ come se Turkyilmaz chiedesse soldi a Saputo, buon che in Svizzera fanno mozzarelle buone e non devono chiederle in Canada.

Waimer di mozzarelle ne avrebbe tirate addosso a quelli che gli avevano chiesto di mettere su un po’ di musica e di ballare fuori dal bar, dato che lo facevano in bar più pubblicizzati al di là del porto canale. C’era chi seguiva le regole e chi no, e lui non sapeva da che parte sbattere la testa così come la mascherina. Ad un certo punto arrivò la mamma di Chanel a lamentarsi perchè la bimba aveva preso una medusa morta e l’aveva usata appunto come mascherina: Waimer prese la medusa e spiegò alla mamma di Chanel come poteva utilizzarla, cacciò un rutto che risvegliò sia l’invertebrata marina che quella umana e si rimise a lavorare. Dura, la vita.

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