Le serie minori regalano sempre battaglie da non perdere. È quello che sta accadendo nella seconda categoria del basket italiano, dove le 32 compagini in questione sono divise in due gruppi da 16 in base alla collocazione geografica. A est abbiamo diverse “decadute” e gruppi che hanno fatto la storia di questo sport in Italia, come per esempio le due rappresentanti di Bologna, la Segafredo Virtus e la Fortitudo, e Treviso. A ovest c’è un altro pezzo storico, Siena, ex Montepaschi. Cominciamo proprio dalle due bolognesi, che in classifica occupano il primo posto a quota 40 punti, la Virtus, e il quarto, la Fortitudo. Sei lunghezze di distacco che nel mentre vedono Treviso, Trieste e Ravenna non mollare di un solo colpo per una lotta ai play off sempre più avvincente.

LOTTA DURA PER I PLAYOFF

Reduce dall’importante vittoria contro Recanati fuori casa per 79-71, i ragazzi allenati da Bonicciolli si preparano al meglio all’atteso derby in programma questo venerdì al PalaDozza, che sta attirando tutte le attenzioni degli appassionati e dei più importanti bookmakers che stilano i pronostici sul basket. E se Raucci è in dubbio, Candì e Montano promettono bene dopo essere stati i protagonisti contro Recanati. Il derby sarà una sfida decisiva per la permanenza nel gruppo play off per entrambe. La vetta nella mani della Virtus e di Treviso è sì meritata, ma è più frutto di demeriti delle inseguitrici visto che i passi falsi delle due capolista non sono stati pochi. A est, dunque, il profilo a 2 giornate dalla fine della regular season è ormai delineato. A farla da padrone sotto il piano della sorpresa del campionato è senza dubbio Ravenna, un gruppo fatto di giovani molto promettenti e un livello di qualità notevole in tutti i reparti. Intanto, nel derby in versione Old Star si è imposta la Fortitudo, che giovedì scorso ha superato al PalaDozza la Virtus per 78-61.

A ovest a comandare il girone è quello che viene chiamato “blocco piemontese”: a comandare la classifica è, infatti, L’Angelico Biella con 44 punti, seguita dai cugini della Orsi Tortona che sono secondi con 4 punti in meno. Legnano, Roma, Agrigento e Monferrato le più accreditate per la corsa ai play off, con Treviglio, Latina e Trapani che sono tutte a quota 28 lunghezze, ma con un cammino più complicato.

DUE DECADUTE DI LUSSO

Le V nere stanno conducendo il campionato meritatamente e con l’unico obiettivo sempre impresso: quello di ritornare in serie A e ridare lustro a un club che, a conti fatti, è il più vincente della storia del basket italiano insieme all’Olimpia Milano. Quindici scudetti, di cui il primo vinto nel lontano 1929, e 8 coppe nazionali, più 2 coppe dei campioni. È questo il palmares della Virtus prima di sprofondare negli abissi con il fallimento finanziario e la radiazione avvenuta il 4 agosto del 2003, al termine di una stagione travagliata sia nei risultati che nelle beghe economiche (famoso rimane il cosiddetto “lodo Becirovic”, che di fatto segnò l’inizio della fine). Andando avanti tra A e B, tra infortuni e appoggio dei tifosi, riconosciuti come il gruppo più numeroso in terra italiana, la programmazione attuale è mirata solo al ritorno in A. Stesso discorso per la Kontatto: radiata dalla FIP e dichiarata fallita il 13 settembre del 2012, l’ acerrima “nemica” della Virtus sta ricostruendo le basi per un ritorno nel basket che conta.

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