Il giorno dopo le insistenti voci di cancellazione del campionato, l’AD della Virtus Luca Baraldi ha parlato con La Stampa e Corriere di Bologna.
Un estratto delle sue parole.

Oggi è tutto molto prematuro.
La sospensione dell’attività è una determinazione presa dal Governo, le società o la Lega non sono legittimate a prendere certe decisioni. Sicuramente, con la salute pubblica e l’emergenza sanitaria che rimangono aspetti prioritari, le prospettive di ricominciare a giocare sono poche. Però, fino a quando dall’alto non ci diranno che non è più possibile, noi società abbiamo il dovere di provare a concludere il campionato in ogni modo: a porte chiuse, a porte aperte con una capienza ridotta o con una maggiore distanza tra gli spettatori e nel caso scavallando anche a luglio. Poi il giorno in cui Governo, Coni e Federbasket, coloro che sono preposti a decidere, ci imporranno lo stop ne prenderemo atto.

Termine ultimo 16 maggio? Per me è già troppo oltre: penso che il punto di non ritorno sarà metà aprile. Se per quella data i giocatori non potranno allenarsi, le percentuali di ripartenza sarebbero intorno allo zero. Vediamo, intanto, la settimana prossima per quanto il Governo prorogherà le misure attualmente in vigore fino al 3 aprile. Ribadisco, la decisione spetta solo alla filiera Governo-Coni-Federbasket.

Quanto perderebbe la Virtus? Rischiamo, tra una voce e l’altra, di perdere 5 milioni di euro. E pensare che avevamo pianificato di giocare i playoff in Fiera, dove avevamo registrato cinque sold out tra novembre e dicembre, con incassi decisamente maggiori rispetto al PalaDozza anche alla voce sponsor. La situazione è complessa, anche se quello che è successo alla Juventus nel calcio, con la rinuncia a 4 mesi di stipendio da parte dei giocatori, potrebbe agevolare il lavoro delle società di basket nel ridiscutere i contratti in essere.

Assegnare lo scudetto alla Virtus? Non ne abbiamo parlato e non ci vogliamo neanche pensare. Non penso, in caso di chiusura della stagione, che ci sarà l’assegnazione dello scudetto. Un campionato conquistato in quel modo, me lo faccia dire, non avrebbe nessun sapore. Vincerlo non sul campo, dove siamo stati primi in classifica dall’inizio della stagione, sarebbe un’incompiuta. La Virtus non reclamerà il titolo. Fosse per me congelerei anche le retrocessioni.

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