Luca Baraldi è stato sentito da Luca Muleo per Stadio. Un estratto dell’intervista.

“Chi osserva le norme sanitarie ha il diritto di assistere alle partite. La capienza deve essere del 100% per i possessori di Green Pass o per chi ha avuto il Covid negli ultimi sei mesi, senza equiparare questi a chi si sottopone a un tampone nelle 48 ore precedenti, una soluzione che presenta più rischi. Siamo disposti a rinunciare a questa quota, la Lega Basket è unita nel portare avanti questa proposta. E noi ne lanciamo anche un’altra, tenere uno spazio dell’Arena riservato a chi il vaccino, per diversi motivi, non lo può fare. Basterebbero tampone e certificato medico.
Ci potrebbe stare una sperimentazione al 50-75% il primo mese per vedere come va. Altrimenti meglio non partire proprio. Intanto per rispetto dei tifosi che seguono le regole, anche per venire a vedere le partite.
Senza tifosi bisognerà dire che non ci sono le risorse, al di là dei grandi club come il nostro, che hanno azionisti in grado di supportare il momento. Avanti così si farebbero due danni, la parte tecnica si impoverirebbe e il pubblico si disamorerebbe.
In Virtus stiamo proseguendo quel percorso tracciato da Massimo Zanetti quattro anni fa. Lo scudetto è arrivato con un anno d’anticipo, ora parte la seconda fase del progetto. Intanto, la prima fase si è chiusa con due elementi che ne certificano serietà e qualità: Teodosic ha deciso di continuare la sua carriera qui, al contrario di quanto pensassero in tanti anche senza il resto del gruppo serbo, legittimando le scelte del dottor Zanetti che sono mirate a creare una Virtus forte e con appeal. L’altro elemento è Belinelli, trattino fra Milos e il futuro. Con loro due, assieme a Scariolo, conoscitore del basket mondiale e con esperienza di tante vittorie, ripartiamo per arrivare a lottare di nuovo per lo scudetto e poi riportare la Virtus in Eurolega, con l’obiettivo nei prossimi cinque anni di consolidarsi al vertice. Subito nelle prime otto e poi nelle prime quattro.
Pajola? Solo la NBA potrebbe portarcelo via. Ha sposato il nostro progetto e noi saremo una delle squadre d’Europa più importanti.
Hunter? Io, Ronci e Scariolo abbiamo condiviso che non ci fossero le condizioni per proseguire il rapporto, il coach ha anche telefonato direttamente al giocatore per spiegare le ragioni di questa scelta. I tifosi devono aver fiducia, gli avevamo rinnovato il contratto 15 giorni prima, non siamo diventati matti all’improvviso. Fosse accaduto in un altro momento, avrebbe potuto mettere a rischio il risultato di una stagione e l’attesa dei tifosi Virtus di vincere lo scudetto dopo 20 anni. E poi dobbiamo essere un esempio di sport, anche per i giovani”

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