Luca Baraldi è stato intervistato da Paolo Di Domizio su Radio Bologna Uno.

La trattativa con Alibegovic come si è svolta? “Come sempre il nostro direttore Paolo Ronci, insieme al nostro coach, ha le idee molto chiare. Noi Alibegovic lo trattavamo da qualche mese e la trattativa con lui non è nata due giorni fa, era uno dei nostri obiettivi di mercato. Era uno di quei giocatori in lista, che Ronci conosce bene perché lo ha portato lui dagli Stati Uniti a Roma e ne conosce le caratteristiche tecniche e umane. Un prospetto con grandi potenzialità. Ovviamente su questi giocatori ci sono anche altri club, in Italia in particolare il nostro principale competitor nel mercato è Milano: loro avevano delle argomentazioni, noi delle altre. Il ragazzo ha scelto i nostri valori tecnici, in un roster che lo potrà far crescere e valorizzare. È molto importante avere dei giovani non solo di prospettiva ma anche con la mentalità giusta e noi e lui ci siamo trovati su questo, nonostante qualche giornale importante lo avesse già dato per fatto a Milano.”

Virtus e Fortitudo insieme nell’anno delle 50 candeline per la Lega: “Bologna è da sempre importante per il mondo del basket. La Lega Basket è nata soprattutto grazie a Bologna e magari oggi qualcuno vorrebbe portarla da qualche altra parte. La scelta della Fortitudo in BCL è una scelta che ha colto di sorpresa tutti: noi siamo felici che abbiano fatto una scelta di questo tipo come BasketCity. Magari il progetto Italia che qualche settimana fa era stato proposto per Cremona potrebbe essere messo in atto dalla Fortitudo. Devo fare i complimenti a Pavani e al suo staff per questa operazione, soprattutto per aver portato un allenatore che è il coach della Nazionale e che negli ultimi anni ha fatto molto bene.”

Com’è la situazione attuale in Lega Basket? “La Lega oggi è formata da 17 club che sono molto eterogenei nella loro struttura e nella loro composizione manageriale. La Lega parla tante lingue, in assemblea bisogna interpretarle. Vedo molto individualismo e poco spirito di corporazione nel percorso di crescita del movimento. Questo, per esempio, lo stiamo riscontrando con la Fortitudo: da un punto di vista politico, può sembrare strano, pur essendo società diverse troviamo molta condivisione nelle scelte. Se il basket italiano non condividerà alcune scelte rimarremo al palo. Bologna rappresenta tanto per il basket italiano, sotto tanti aspetti.”

Eurolega a 20 squadre per introdurre Virtus e Partizan? “Noi crediamo di essere un valore per Eurolega. Anche le dichiarazioni di Bertomeu sono per noi molto gratificanti, per avere la possibilità di credere che se ci dovessero essere le possibilità noi siamo pronti o nel caso di tentennamento di qualche squadra che c’è già oppure, cosa più difficile, nel caso di ampliamento a 20 squadre. La Virtus oggi in Eurolega porterebbe grandissimo valore, sia economico che tecnico.”

Tempistiche per il nuovo palasport? “Come ho sempre detto, quando il dottor Zanetti fa delle affermazioni le fa a ragion veduta. La prospettiva temporale è di qualche anno, ma già per quanto riguarda la prossima stagione noi vogliamo iniziare lì nella nostra Arena, perché abbiamo visto che può portare grandi benefici a noi e ai nostri tifosi. Se possiamo giocheremo tutte le partite lì. Un evento Lega in Fiera? La Supercoppa no perché noi giocheremo nel padiglione 37, che è quello che stanno costruendo e sarà pronto per fine settembre. In prospettiva certamente, volendo anche una F4 di Eurolega.”

Virtus già al lavoro per la prossima stagione: “La prossima stagione inizierà prima rispetto al solito, Ronci e Djordjevic stanno pianificando tutto. Noi stiamo lavorando sul mercato da mesi, con obiettivi chiari e vorremmo raggiungerli tutti. Per farlo dobbiamo agire nel totale silenzio, perché il mercato nel basket è molto difficile e delicato, è molto diverso da quello del calcio. Dove ci sono giocatori stranieri ci sono più intermediari, c’è ancora la sensazione da parte di alcuni stranieri di venire in Italia in gita. Noi non vogliamo giocatori in gita ma giocatori che vengano qui con la voglia di vincere e con motivazioni di crescita. Abbiamo visto come quest’anno Teodosic, Markovic, Weems, Gamble, anche lo stesso Hunter anche se è molto giovane, sono venuti qui con forti motivazione che hanno poi saputo trasmettere agli altri. Noi pensiamo al gruppo: i giocatori da inserire devono essere abili tecnicamente ma devono essere prima uomini. Abbiamo individuato già diversi nomi e ci stiamo lavorando: prima ci arriviamo meglio sarà. Noi rimaniamo nei nostri binari, senza staccarci dai nostri principi, al di là dei soldi che si spendono perché non sempre chi investe di più vince. L’Inter sarebbe Campione del Mondo da trent’anni se ragioniamo sugli investimenti; nel mondo del basket ci sono esempi simili. Noi vorremmo chiudere tutto prima di quanto si prevede.”

La Virtus si è riguadagnata considerazione: “La Virtus è tornata ad essere considerata sia come società sia come progetto tecnico, grazie soprattutto al lavoro di Djordjevic. C’è una società che ha delle linee molto precise, una linea granitica che neanche le cannonate potrebbero spostare. Abbiamo idee chiare e soprattuto giocatori che abbiamo solo noi e ripeto, anche al di fuori dell’aspetto tecnico. Milos Teodosic è un grande campione, anche come uomo. Quando è stato il momento di dare un supporto alla società, visto il danno della pandemia, si è messo in prima linea. Come poi tutti i suoi compagni. Questo è lo spirito di questa squadra. Non si è mai parlato di questo. Ecco perché dobbiamo avere dei giocatori che non vogliono fare le prime donne.”

Un rapporto ottimo anche tra società e tifosi: “I nostri tifosi sono fantastici, l’ho sempre sostenuto. È un tifo caldo perché la città vive di basket e di storia. Noi abbiamo una grande responsabilità nel rappresentare questo popolo, perché è un popolo raffinato che ha aspettative, un popolo che ha visto grandissimi giocatori. Per noi è un grande impegno. Noi i nostri tifosi li troviamo ovunque, in Italia e in Europa: il nostro obiettivo è arrivare a 1 milione di tifosi in Italia, adesso siamo a 800mila. Devo ringraziare i tifosi, stiamo lavorando tanto anche per favorire loro.”

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