Parlando con Tuttomercatoweb, l’AD della Virtus Luca Baraldi ha commentato – oltre che l’acquisto di Marco Belinelli – della questione blocco delle retrocessioni.

Lei che ne pensa della reazione del basket al Covid? “Ho sempre dichiarato in assemblea, e ci sono le registrazioni, che noi saremmo stati del parere di continuare anche solo per gli investimenti. Credo però, a titolo personale, che per il sistema sarebbe stato meglio fermarsi: tolta qualche squadra, a livello italiano ci sono debolezze e mancano strutture di ricavi. Venendo meno anche botteghini e sponsor, rimangono praticamente solo costi. Così il basket non regge: avevo proposto di prenderci un mese e mezzo per studiare il rilancio, con un format nuovo. Ma è stato un predicare nel deserto, siamo stati gli unici a tenere questa linea, in maniera anche incomprensibile. Il blocco delle retrocessioni, a mio giudizio, sarebbe la morte civile del basket, tante partite non avrebbero senso di esistere. Per noi poi più si gioca e meglio è, gli incassi arriveranno: la nostra arena contiene 10.000 persona, e con Bologna che è basket city possiamo recuperare il gap. Per altri sarà più difficile”

(foto M. Ceretti – Ciamillo/Castoria . Virtus Pallacanestro)

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