Adrian Banks è stato sentito da Luca Bortolotti per Repubblica. Un estratto dell’intervista.

“Il derby? Anche senza pubblico è lo stesso, non vedo l’ora: è il derby, ne abbiamo giocati due in prestagione, ma questo è quello vero, è bello sapere di esser parte di qualcosa di importante nella storia del basket italiano. Spero che il derby ci dia una svegliata, io sono pronto per dare tutto, nelle prossime partite qualcosa cambierà.
È una stagione strana, ma sicuramente, con o senza pubblico, questo derby può segnare un grosso punto di svolta per noi, è la partita migliore che ci possa capitare in un momento difficile. Anche se non dovessimo vincere, giocando una grande gara, mettendoci energia, voglia, la giusta mentalità, può cambiare marcia alla stagione.
Finora? Delusione, ma per le mie prestazioni, innanzitutto, pretendo molto di più da me stesso. Avevo grandi aspettative su di me, volevo esser un esempio per gli altri, un leader che porta la mentalità della vittoria, e non lo sto facendo bene. È quel che mi spiace di più. Durante la pausa ho lavorato su come diventare una guida e un riferimento per la squadra, è la mia sfida personale. Ma penso di aver il rispetto dei compagni e sicuramente ho il rispetto dell’allenatore, Sacchetti mi vuole più incisivo, capace di prendere decisioni per la squadra, più aggressivo senza rinunciare alla giocata.
Obiettivo playoff? Certo, anche perché in Italia bastano due o tre partite per passare da zona retrocessione a zona playoff. Ma meglio allontanarci prima possibile da questa posizione, non esiste che rimaniamo lì fino alla fine.
Sospendere il campionato? Ho una famiglia, ogni giocatore ha contatti quotidiani con altre persone che non conosco, e questo mi preoccupa, ma sono un professionista e dico “voglio giocare”. Ma si dovrebbe andare avanti solo coi campionati nazionali, qui so quali sono le precauzioni prese e i rischi. Viaggiare all’estero, andare in hotel, in posti che non conosco, incontrare persone, mi spaventa. Mi piace fare le competizioni europee, ma credo che per noi giocatori ora siano una cosa pericolosa. Andrebbero sospese, aspettare che le cose siano sotto controllo e poi ricominciare”

Foto di Valentino Orsini/ Fortitudo Pallacanestro Bologna

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