Filippo Baldi Rossi è stato intervistato da Luca Muleo su Stadio.
Un estratto delle sue parole.

La scelta di rimanere alla Virtus tagliandosi lo stipendio. I soldi non fanno la felicità, conta di più un contesto dove sentirsi realizzato. L’ultimo anno ho chiuso bene, prima però non era stata una buona stagione per me. Devo ringraziare tutta la società, Baraldi, Ronci e Djordjevic, con cui mi trovo molto bene.

Aradori invece è andato via. Per me è un fratello, gli voglio molto bene e gli faccio un grandissimo in bocca al lupo. Le cose sono andate così, ma tra noi non cambierà niente. Se è rimasto a Bologna vuol dire che si è trovato bene e mi fa piacere, ci vedremo per una pizza ogni tanto.
E’ difficile non pensare al prossimo derby. In uno degli ultimi derby in serie A c’ero, da under 18 in panchina a sventolare asciugamani. Già quella fu una grande emozione, ora che potrò giocarlo sarà stratosferico. Riavere loro in serie A è speciale, il derby a Bologna è come Real-Barcellona nel calcio. Noi, italiani e bolognesi, dovremo trasmettere agli americani il valore di questa gara. Alla Fortitudo faccio un grandissimo in bocca al lupo, ci vediamo a Natale.

Teodosic? Lui, Rodriguez e pochi altri come lui. Sarà leader e direttore d’orchestra, ci darà tempi, vede le cose cinque secondi prima degli altri. Pazzesco poter giocare assieme. Da piccolo lo guardavo in finale col Cska, poi l’ho seguito in NBA: averlo in Virtus è un sogno realizzato, ancora non ci credo. Lo aspettiamo a braccia a aperte, più tardi possibile perché vorrebbe dire che sta andando bene al Mondiale.
Non è che gli chiederà l’autografo? Il primo giorno, foto e firma.

(foto Virtus Pallacanestro)

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