Se la Virtus è questa, per i tifosi bianconeri ci sarà da divertirsi. I bianconeri hanno battuto Avellino a casa propria e giocando al loro gioco, quello fatto di gioco veloce e tanti punti a referto. L’hanno fatto senza Brian Qvale, e l’hanno fatto alzando anche il livello della difesa quando la partita si è decisa, riuscendo a risalire dal -7 al 33′ con un ultimo quarto davvero notevole. Impossibile non citare Martin (13+11 e tanta difesa, anche su Cole) e Kravic (14+7), anche se al posto d’onore ci va Tony Taylor, che si è acceso nell’ultimo quarto e ha vinto il duello col campione NBA che si trovava di fronte, chiudendo con 22 punti, 5 rimbalzi e 5 assist. Poi Punter, che anche tirando “solo” col 50% ha comunque portato a casa 23 punti, e via via tutti gli altri, da M’Baye, Baldi Rossi e Aradori in poi. Insomma, la classica e abusata frase “tutti hanno portato il loro mattoncino” per una sera è verissima.

E’ presto per guardare la classifica, ovviamente. Ma una vittoria a casa di un’avversaria “da prime quattro” è già pesante, anche alla terza giornata. E soprattutto, è indice del fatto che dopo un precampionato con alti e bassi le Vu Nere – da quando si fa sul serio – hanno davvero iniziato a girare bene. Il talento c’è tutto, questo si sapeva. E il gruppo anche, come ha sottolineato a fine partita il DS Martelli. Ora bisogna “semplicemente” continuare così, a partire dal prossimo impegno in coppa, dopodomani a Lubiana.

(foto Virtus Pallacanestro)

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