Piedi sulla terra e sguardo alle prossime partite, per una Fortitudo che fatto il sei su sei, e vista cadere anche l’ultima squadra che aveva tabellino immolato domenica scorsa, ora svetta in classifica e fa chiedere agli osservatori se potrà mai essere disturbata, e nel caso quando, e da chi. La storia dello sport è fin troppo piena, comunque, di squadre vincenti in autunno e poi con il fiato corto, di dichiarazioni dei giocatori siamo una squadra fortissimi che hanno come data di scadenza la prima sconfitta. Poi chiaro, se la prima sconfitta non arriva, allora forse siamo veramente di fronte ad una squadra fortissimi, ma intanto ecco una doppia trasferta, Piacenza prima e Montegranaro poi, da cui potranno uscire risultati al limite dell’esiziale: ci fosse un 2 su 2, per intenderci, allora forse si potrebbe iniziare davvero a parlare di dominio incontrastato.

Per ora, si festeggia una squadra dove pare funzionare quasi tutto, dove ogni maledetta domenica (ma anche sabato) si sfiorano i 90 punti, anche nelle gare – vedi Mantova – dove la squadra sembra pigra. Dove il regista dirige, i lunghi aprono il campo, il sesto uomo sfalda le altrui resistenze, dove il tiratore mette quelli giusti eccetera. In quanto Fortitudo, ovvero entità dove non si può mai stare tranquilli, si deve sempre stare sul chi vive in attesa del buridone: il post 6/6 è stato caratterizzato nell’immediato dalle disquisizioni tra gruppi di tifosi, cosa che non sembra di facile e pronta risoluzione (magari potrebbe intervenire la società?), e oltretutto già in precedenza esportata in trasferta. Sul campo, però, finora ci si è solo divertiti: durerà?

Piacenza, quindi. Strana città, dove per un motivo o per l’altro ci sono due squadre sia nel calcio in serie C (o come si chiama ora), e due nella A2 cestistica. Quella di domenica è la Assigeco, l’antica Casalpusterlengo che sconfinò, regionalmente parlando, alla ricerca di nuovo pubblico. Obiettivo salvezza tranquilla, per la squadra dell’ex Montegranaro Ceccarelli, e 2-4 di record finora con andamento non costante: sconfitte e vittorie in volata, ventello casalingo inflitto a Imola e gol a Verona, ma anche due KO su tre casalinghi, l’ultimo con Udine nell’ultimo turno. Canonico assetto straniero guardia-centro, con l’esterno Murry (18 punti e buon tiro da 3) e il lungo Ogide (14+5). In regia, poco prima dell’inizio del campionato, a sostituire il lesionato Bossi è arrivato l’ex Virtus e Fortitudo Sabatini (14 punti e il solito buon lavoro nelle cifre di destra), mentre altri punti li offrono l’eterno Formenti (36 anni) e il 4 Ihedioha. Giovane, come spesso in questa categoria, la panchina.

( Foto Fabio Pozzati/ebasket.it )

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