Pietro Aradori è stato sentito da Luca Aquino per la Gazzetta. Un estratto dell’intervista.

“Le due vittorie con Milano e Cantù dopo le sconfitte con Brescia e Cremona? Sono state quattro partite dure, probabilmente le due che abbiamo perso potevano essere considerate sulla carta più facili di quelle che abbiamo vinto, ma sono la dimostrazione che in questo campionato non sai mai che partita aspettarti, specialmente in trasferta. Credo che sia così per tutte le squadre, comprese le big.
Le due facce Fortitudo? Come a Cremona abbiamo iniziato male e giocato un secondo tempo migliore, anche se in quella circostanza non abbiamo vinto. Non capisco il motivo per cui partiamo in questo modo, andare sempre sotto di 15 è rischioso perché non sempre è possibile ribaltarla. Dobbiamo essere più bravi nell’approccio alla gara. Fuori casa si può anche andare sotto perché non è facile guidare 40 minuti su 40, ma bisogna evitare le imbarcate.
Le mie cifre? Durante la stagione non guardo ai miei numeri. Sto giocando bene e voglio continuare in questo modo per portare a casa più vittorie possibili e garantire il mio contributo alla squadra.
Le Final Eight? Siamo in corsa per questo traguardo. All’inizio dell’anno non erano nei nostri piani perché l’obiettivo è la salvezza. A sei partite dalla fine dell’andata potrebbero bastarci tre vittorie per entrare nelle otto e sarebbe un grande risultato”

(Foto Valentino Orsini – Fortitudo Pallacanestro 103)

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