Pietro Aradori è stato sospite della trasmissione “Che fatica la vita da bomber”, su Twitch. Qualche sua dichiarazione, riprese anche da Damiano Montanari di Stadio.

“Concludere la mia carriera a Brescia? Sono originario di quella zona, ma ora sto molto bene a Bologna, per cui resterò qui. È una bellissima città, ci vivo da quattro anni e già la conoscevo perchè a 17 anni, quando giocavo a Imola, frequentavo il liceo a Bologna: non vivevo in città ma l’avevo comunque vissuta. Amo l’Emilia Romagna.
Ero in Virtus, che aveva un grande progetto, che sta continuando con Segafredo. Da Reggio sposai questa scelta, e abbiamo vinto la Champions League, un importante traguardo. Dopo le nostre strade si sono separate: la Fortitudo era appena salita in Serie A, io avevo voglia di rimanere a Bologna e così ho colto al volo l’occasione di vestire la maglia di una società come la Effe, che ha fatto la storia.
Unico italiano in attività ad aver superato i 5000 punti in carriera? Non ci pensavo, non sto dietro a queste cose, ma è anche vero che ora con i social esce fuori tutto.. Ricordo i primi punti al Palalido, l’anno prima di Biella, non lo avrei mai detto.
Repesa? E’ un grande, l’ho avuto già a Roma quando ero molto giovane, poi ci siamo incrociati tante volte. Quando lui allenava la Croazia e io ero in Nazionale, o nella finale scudetto tra Reggio e Milano. Ho grande stima per Jasmin, per me è un grande allenatore.
Io vecchio? Posso dare ancora molto. Ho davanti ancora alcuni anni come giocatore. Il post carriera? Non ci penso. Non mi vedo come allenatore, ma non si sa mai. Investimenti? Ne ho fatti in questi anni. Vedremo. Ora sono focalizzato solo sulla mia carriera da giocatore
Cosa dico mentre tiro i liberi? Cambio ogni volta, a volte dico ‘fallo per te stesso, per il lavoro che fai, con tutti i liberi che fai in settimana non puoi sbagliare proprio questo’, ma non sono scaramantico. Quando tiri senza pensarci, da 3, la maggior parte delle volte ti va dentro.
I problemi di Pozzecco a Sassari? Ha avuto un po’ di casini, si sperava potesse continuare per dare continuità e perchè è stata una bella storia, ma non conosco esattamente le dinamiche.”

Foto di Valentino Orsini/ Fortitudo Pallacanestro Bologna

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