Dopo la vittoria di ieri contro Cantù Pietro Aradori è stato intervistato da Gaia Accoto per Legabasket.

Quando il gioco si fa duro sei arrivato tu con le difese giuste al momento giusto. “Sospiro di sollievo, la settimana non finiva mai, c’era stato il rinvio dell’ultima giornata. Non era una ultima chance, ma sarebbe stata lunga… mai dare per morto un bomber, non voglio darmi definizioni, ma mai dare per morto uno che da’ tutto e sa quanto contano le partite. C’erano 3-400 persone fuori ad aspettarci con fumogeni per caricarci, mai darci per morti”

Cantù è stata grande avversaria. “Mi dispiace, sono legato a loro e ho tanti amici da quelle parti. Ma questo è lo sport, mors tua vita mea”

A chi la dedichi? “Ai miei genitori che mi sono stati sempre vicini nei momenti difficili. A Sbezzi che è il mio agente. E a me stesso, che amo questo sport”

(FOTO VALENTINO ORSINI – FORTITUDO PALLACANESTRO 103)

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