Pietro Aradori è stato sentito da Damiano Montanari per Stadio. Un estratto dell’intervista.

“Oggi siamo ultimi in classifica. La situazione non è accettabile per la squadra che siamo e per gli obiettivi che abbiamo.
Cosa non funziona? Un insieme di cose e, se avessi la risposta, non saremmo in queste condizioni. Siamo partiti con una idea e con una struttura di squadra che poi abbiamo cambiato nel corso di questi mesi, un po’ per gli infortuni, un po’ perchè non arrivavano i risultati. Abbiamo avuto tanta sfortuna, non per il Covid, ma per i problemi fisici che hanno colpito i nostri giocatori importanti. Poi abbiamo offerto anche discrete prestazioni, che tuttavia non hanno portato a delle vittorie. È il momento di reagire.
Nello spogliatoio c’è un mix di rabbia, grinta e voglia di rivincita. Lo spogliatoio è tranquillo. Abbiamo dei giovani che devono essere spronati e alcuni rookie che non hanno ancora capito dove sono finiti e cosa significa giocare per il popolo della Fortitudo. Senza il pubblico non è semplice, ma stiamo cercando di spiegarglielo. Se i nostri tifosi fossero stati presenti alle partite, oggi avremmo probabilmente quattro punti in più, però questo non deve essere una scusante. Non vogliamo alibi.
Il presidente Pavani ci ha detto di stare uniti, di fare tutti un passo indietro e di aiutarci di più per uscire insieme da questo momento di difficoltà. Il coach è stato via dieci giorni con la Nazionale, per cui con lui ci siamo allenati solo da martedì. Da oggi ci concentreremo sulla gara di sabato a Brescia.
Rinforzi? Non sta a me valutare questa situazione, ma credo che siamo già andato parecchio sul mercato. Si dovrebbe e si potrebbe lavorare con i giocatori che ci sono adesso; i nomi non ci mancano, dobbiamo fare meglio. Ora attendiamo i risultati.
La mia stagione? Siamo solo all’inizio, ho saltato il derby con la Virtus per infortunio, sono contento a metà. Ho disputato buone partite, ma purtroppo non sono state sufficienti per ottenere vittorie. Devo certamente fare meglio. Preferirei sempre segnare 13 punti e portare la Effe al successo che realizzarne 25 e veder perdere la squadra.
Sono favorevole al blocco delle retrocessioni, perché ci sono troppe incognite e alcune partite decisive, qualora ci fossero due o tre malati di Covid, sarebbero inevitabilmente falsate. E poi il blocco delle retrocessioni darebbe maggiore stabilità alle società, che così non spenderebbero soldi inutilmente”

(foto BCL)

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