Meglio di così non si poteva cominciare. L’Andrea Costa espugna il Pala Cingolani nonostante un approccio al match rivedibile, aggrappandosi alla difesa nel momento più difficile e poi passo dopo passo all’esperienza di Amoni, all’atletismo di Washington e al talento di Anderson. Due punti pesantissimi, specie per il morale, e fra l’altro ottenuti in una giornata no di Maggioli.

Imola resta sui blocchi.     Ticchi insiste sul quintetto estivo, con Sabatini preferito a De Nicolao e Preti a Washington, ma il problema è che Recanati ha subito la testa dentro la partita, Imola no. Traini spinge sul gas, i mori di casa la buttano dalla lunga e al 2’ il tabellone recita un impietoso 11-2, con i biancorossi incapaci di trovare la quadratura del cerchio davanti e tremendamente fragili dietro. Lawson (7 in 4’) si divora Maggioli, Anderson è innocuo e, soprattutto, Imola ha le idee confuse, così al 6’ i marchigiani navigano tranquilli sul 17-7. La prima scossa viene da 5 filati di Hassan, un raggio di luce nelle tenebre, se è vero che Anderson prosegue nella sua personalissima sparatoria (28% dal campo) e allora l’unico salvagente può diventare la difesa, che infatti riesce ad imbrigliare a cavallo dei quarti Recanati.

Lenta rimonta.   Imola si avvicina a -4, sul 21-17 del 13’, grazie anche a due canestri dell’utilissimo Amoni, solo che qui Lauwers rigira l’inerzia dalla propria parte con il classico tiro-ignorante e poi tre rimbalzi offensivi consecutivi spingono la Ticchi-band nuovamente all’inferno. I biancorossi producono pochino davanti, però restano aggrappati all’avversario con le unghie e il gol di Maggioli al 18’ potrebbe essere pure una buona notizia (32-28), come lo è sicuramente il -2 all’intervallo (dopo quanto fatto vedere). Il 3° fallo di Maggioli apre la terza frazione e allora Ticchi opta per la zona, perché poi davanti ci pensa Sabatini a costruire gioco ed Anderson a finalizzarlo: doppia tripla e sorpasso biancorosso (36-38 al 22’).

La spacca Washington. Le cose si complicano sul 4° fallo di Hassan, per un’Andrea Costa sostanzialmente già priva in quel ruolo di Prato e Sgorbati, ma sono entrambi gli attacchi a soffrire, anche al di là dei meriti delle difese (41-38 al 26’). Maggioli accende la quarta lucina sull’ennesima dormita a rimbalzo e Gibson non si fa pregare, tripla del 45-40, ma proprio sull’uscita dell’ex jesino Imola costruisce un break di 2-10, sospinta dall’energia di Washington. Sono suoi i 7 punti che valgono il 47-53 del 32’ e sui quali chi viaggia cerca di giocarsi le proprie possibilità, consolidate dalla doppietta di Amoni per il 51-57 (al 35’): Lauwers butta la tripla del campione, Sabatini e Anderson gli replicano colpo su colpo (59-64 a -150”) e poi tocca ad Hassan sparare il siluro del 59-67 al 38’. L’ultimo giro di lancetta scatta con Imola a+6 e Recanati a risalire sul 67-70 a -27”, quando Anderson e Washington non tremano, infilando dalla lunetta i liberi del colpaccio

Il Corriere di Romagna

Riccardo Rossi

 

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