Il doppio ex Alessandro Amici è stato sentito da Damiano Montanari per Stadio in vista di Mantova-Fortitudo.
Un estratto dell’intervista.

“Nel 2017-18 ci si aspettava qualcosa di più di uscire in semifinale playoff di A2 con Casale Monferrato. Probabilmente ci si attendeva qualcosa di meglio anche da me. Se concludi la stagione in tribuna a guardare i compagni giocare, significa che non è andato tutto bene. Ma la Fortitudo è la Fortitudo, una società in cui ogni cestista dovrebbe passare almeno una volta nella vita, perché è unica. Se oggi mi dicessero di tornare indietro e di rivivere tutto quello che ho vissuto, delusioni comprese, lo rifarei, perché alla Fortitudo non si può mai dire di no.
Rimpianti? Sì, molti, pensando a quello che avrei potuto fare e non ho fatto. Quando arrivai mi sembrava un sogno. Mi dispiace non essere riuscito a esprimere tutto il mio valore, un po’ per colpe mie, un po’ per altro. Avevo due anni di contratto, rimasi uno solo e conclusi il mio percorso in tribuna.
Ho limato tante cose del mio carattere, dopo avere pagato lo scotto due o tre anni fa, quando non riuscii a trovare una squadra. Nel tempo ho imparato a gestire meglio le mie emozioni. Ancora adesso, ogni tanto, ricado in piccoli errori, però rispetto al passato la musica è cambiata parecchio
Oggi la Fortitudo ha un organico più forte negli esterni che nei lunghi. Credo che forse solo Udine, con Mian e Gaspardo, possa contare su una coppia di italiani così forti per la A2. Al momento la squadra è sesta, un discreto risultato”

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