Il capitano della Virtus Allan Ray – che da martedì si sta allenando regolarmente – è stato intervistato dal Resto del Carlino.
Ecco le sue parole:

Adesso mi sento bene, finalmente sono guarito, e adesso vorrei solo ritrovare la forma migliore nel minor tempo possibile.

Che cosa è successo? Un problema al piede destro causato dal tanto lavoro. Probabilmente ho esagerato non tenendo conto di quelli che sono i miei tempi di recupero. Quando si sta tanto tempo senza giocare, non vedi l’ora di tornare in campo e di essere subito pronto per fare bella figura fin dalla prima partita. La cosa importante è che il problema si sia risolto e che ora io stia bene.

Una voce diceva che mi fosse arrivata un’offerta da un club di Eurolega? Nulla di vero, nessuna società si è fatta sentire, né spero che lo faccia in futuro. Ho 31 anni e quando scelsi di venire alla Virtus feci una scelta di vita. Scelta che poi ho confermato rinnovando per altri due anni. Sono un professionista e conosco molto bene quelli che sono i miei doveri.

Come ho visto la squadra dalla panchina? Le due sconfitte sono abbastanza simili. Abbiamo tirato male e subito molti canestri in contropiede. Siamo un gruppo che deve crescere: la squadra è diversa da quella dell’anno scorso anche se molti di noi sono rimasti. Dobbiamo muovere meglio la palla alzando la qualità dei nostri passaggi.

Perchè la mia presenza è così importante? E’ la squadra a essere importante, e non il singolo. Però una squadra inizia l’anno in un modo e lo finisce in un altro. Se ha lavorato bene è cresciuta, diversamente è peggiorata. Noi stiamo lavorando bene, ma all’inizio del campionato l’esperienza è importante e basta vedere la data di nascita per capire che io sono quello che ne ha di pù.

Oltre al fatto di essere il miglior tiratore della squadra? C’è anche questo, ma viene dopo. Nelle due sconfitte che abbiamo subito non si può dire che non abbiamo preso buoni tiri, ma allo stesso tempo non possiamo citare solo la sfortuna per spiegare come mai non sono entrati. Chi ha esperienza sa come muovere la palla per arrivare a quello che tu vuoi fare.

Domenica a Pesaro è già una partita importante in ottica playoff? Per noi non ci sono partite più importanti o meno importanti, dobbiamo provare a vincere tutte le partite che disputiamo. Pesaro è la più vicina, per cui è quella su cui ci dobbiamo concentrare. Giochiamo in trasferta e non dobbiamo farci illudere dal fatto che non ha ancora vinto una partita. Sono forti e il modo migliore per affrontare questo impegno è quello di pensare che dobbiamo scendere in campo convinti che con la durezza mentale e una buona difesa è più facile vincere le partite.

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