Claudio Albertini è stato intervistato da Walter Fuochi su Repubblica dopo le sue dimissioni dal CDA Virtus.
Ecco un estratto delle sue parole.

Perchè le dimissioni? Perchè l’amministratore delegato è andato oltre le deleghe nelle scelta dell’allenatore. E al di là pure di una prassi minima, che con un giro di telefonate o una convocazione rapida, avrebbe rispettato i soci. Dalla Salda non l’ha fatto e me ne chiedo la ratio, senza trovare risposte. Faccio l’amministratore delegato anch’io, IGD è un po’ più grande di Virtus, credo di saperne. Ma per capire partirei da dietro. Marzo 2017, Zanetti entra col 40% e chiede a noi del mondo coop di stare con lui, in attesa che arrivi un socio forte. Quel socio c’è, ma si tira indietro all’ultimo e così accettiamo noi, per spirito di servizio, di portare al 30% la nostra quota, quando il 15% bastava e avanzava. Zanetti mi ringrazia e mi chiede di entrare in CDA. Accetto con piacere, l’avventura parte pure bene: Coppa Italia e promozione. Facciamo la squadra per la A, non entriamo nella parte tecnica e partecipiamo a quella economica, impegnativa. Intanto ripetevo a Baraldi che ci voleva un AD, 24 ore su 24. Individuò Dalla Salda, benissimo.
E poi? Venerdì 8, in una riunione informale, ci dà un’ipotesi di budget. Ci sarà da coprire un rosso, i soci sono disponibili. Martedì 12 manda una mail: abbiamo preso il tecnico, Sacripanti. E qui non ci sto più. Poteva avvertire. Anzi, doveva. No, preso in due ore. Capisco un Messina, se capitava… Ma il caso è diverso. In 24 ore, con procedure giuste e nient’affatto ingessate, Sacripanti ci sarebbe scappato? La condivisione non rallenta nulla, è doverosa, in una società dove non c’è una proprietà al 100% ma una parte al 40% tenuta a confrontarsi.
Ho sbattuto la porta? Sì, e con Dalla Salda c’è stata una telefonata un po’ agitata, nessun incontro. Se questo è il suo primo atto da AD, si parte male. E allora è meglio non partire. Tanti saluti, con sofferenza, perchè poi ho letto di tutto. Che volevamo imporre l’allenatore. Falso. Mi sta bene Sacripanti, mi stava bene Trinchieri, mi stava bene il full time che levava Djordjevic e Scariolo.
Si sta litigando sulla foresteria? No, discutendo. E trovando accordi. Ma pure questa va raccontata dall’inizio. La foresteria è un progetto di qualche anno fa. Cinque soci rilevano dalla Virtus un terreno e versano 800mila euro: ossigeno che serviva alla cassa. Dei cinque rimane IGD, al 99%. E va avanti: progetto, permessi, grane, costruzione. A fine luglio la consegna. 4 milioni per 1400 mq, una ventina di soluzioni, dal monolocale per il giovane giocatore all’appartamento per famiglia. A pianoterra gli uffici, come modfica richiesta dalla Virtus.
250mila euro di canone sono tanti? Il canone fu stipulato nel preliminare a dicembre 2017, riviste alcune clausole scende a meno di 250. Poi ne parliamo da sei mesi, per il coach sono bastate poche ore…
Ma andiamo al sodo: non è una speculazione. Se domattina qualcuno la vuole, IGD gliela dà al prezzo di costo.

Il distacco del mondo coop? Le dimissioni sono personali, un distacco era previsto. Siamo al 30%, rispetto al 15% che volevamo, ed è stato l’ultimo atto per chi, per la Vu, qualcosa in questi anni ha fatto. Ne parleremo presto, tra soci.
Parfinco aderirà all’aumento di capitale? Non ha versato e non so se lo farà. Non sono Parfinco.

Bolognabasket © 2000 - 2022 Tutti i diritti riservati

Testata giornalistica registrata presso Tribunale di Bologna, decreto 8225 del 03/02/2012

e-mail: [email protected]

Privacy e Cookie Policy | Bonus Scommesse | Bonus immediato senza deposito | Migliori siti scommesse | Migliori casinò online