Tabellino
Parziali: 17-20; 31-40; 50-60; 74-74
Bologna Basket 2016: Resca 15; Guerri 4; Fin (K) 6; Folli 3; Aglio 5; Graziani 11; Fontecchio 21; Zhytaryuk 4; Mazzocchi ne; Elio; Zanetti ne; Nucci 16. All.: Rota.
Olimpia Castello: Sangiorgi 8, Righi ne, Tomesani 0, Sabattani, Procaccio 8, Pedini 5, Benedetti 15, Magagnoli 11, Torreggiani ne, Ranocchi 11, Albertini 6, Trombetti 14. All. Serio.

In psicologia, la resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, riorganizzandosi dinanzi alle difficoltà, ma senza rinunciare alla propria identità. Ecco, ieri sera il Bologna Basket 2016 è stato resiliente. Di fronte a un evento impattante come l’esonero di Matteo Lolli – che la società intende ancora una volta ringraziare per il prezioso lavoro svolto in questi anni – la squadra ha reagito compatta, andando a vincere ai supplementari una partita fondamentale con la sorpresa del campionato, quell’Olimpia Castello finora solitaria alla seconda piazza della classifica.
Sotto di 18 punti a soli 6’30” dalla fine, il BB2016 si è semplicemente rifiutato di perdere, cambiando completamente lo spirito difensivo, recuperando palla dopo palla e colpendo ripetutamente dall’arco e in penetrazione. Castel San Pietro, che fino a quel momento aveva mantenuto salda la presa sull’incontro, ha cominciato a perdere colpi sotto la pressione dei padroni di casa che rosicchiavano punto su punto, fino ad arrivare alla insperata parità al termine dei tempi regolamentari. Protagonisti principali di questa incredibile rimonta Luca Fontecchio, rinato alla distanza dopo tre quarti di gara piuttosto anonimi (21 punti e 9 rimbalzi), Andrea Resca (15 punti, col 57% da 2), Alessandro Nucci (16 punti e 3/5 nel tiro pesante) e Andrea Graziani (sue alcune giocate di pura grinta negli ultimi minuti). Nel supplementare la stanchezza degli ospiti si faceva sentire e Resca, Nucci e Fontecchio completavano l’opera, proiettandosi a canestro, rubando palla e subendo falli per andare in lunetta a chiudere l’incontro.
Una squadra dunque, quella del BB2016, dal doppio volto, capace di cambiare completamente marcia dopo tre quarti di gara piuttosto enigmatici e titubanti. Le cifre finali infatti non premiano i bolognesi – 36% dal campo e 24 su 40 ai liberi (ma con Fontecchio a 11/15 che alza la media) – ed anche la gara al rimbalzo è persa (43 contro 49). Ma il devastante rush finale, la determinazione nel ribaltare il punteggio, la volontà di portare a casa il match non possono essere quantificati in numeri e alla fine il cuore e la “garra” hanno contato di più delle fredde statistiche.
In tutto questo una menzione speciale va al neo capo allenatore, Flavio Rota, sbalzato senza preavviso al ruolo tecnico più importante. Ebbene, Rota ha saputo gestire con perizia i rossoblu, provando diverse strategie e riuscendo infine a trovare la giusta amalgama per risalire la china e centrare il bersaglio.

Prima della pausa natalizia, un’ultima fatica aspetta il Bologna Basket il prossimo sabato, l’incontro casalingo con Molinella, che potrebbe dare ulteriore abbrivio nella rincorsa alla capolista Fiorenzuola.

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