Playoff, quindi. Visti come punto di arrivo a ottobre e ora rivisitati come punto di partenza, dato che nel frattempo la squadra è stata rinforzata e ha dimostrato di non essere poi così male. La Fortitudo ci arriva sapendo di valere più di quanto non dica la classifica, che vive della soma di un inizio zoppicante e di qualche punto perso qua e là per deconcentrazione e/o guai fisici. Ci arriva senza aver fatto come altre squadre, che in questi giorni stanno agendo di saldi di fine stagione cercando rinforzi e/o scialuppe di salvataggio tra chi ha già altrimenti chiuso il proprio campionato. E sperando di trovare codesti rinforzi al proprio interno, partendo dal recupero di Raucci e accendendo ceri a chi di dovere per evitare di doversi trovare, tra una partita e l’altra, a contare i superstiti. La Effe attuale, come detto, non pare valere la settima fila su otto presenti, ma da qui a pensare di poter ragionare su certezze teoriche non è proprio la cosa giusta da fare. Specie sapendo che, a occhio e croce, il girone del West è sempre stato visto come più corpulento. Lo scopriremo solo vivendo, diceva il Sommo Poeta e cantava quell’altro là. Per adesso, aspettiamo la prima palla a due e cerchiamo di capire chi sarà questa che è – si spera la prima – avversaria nel percorso.

Ad essere onesti, che esistesse del basket ad Agropoli quasi tutti noi lo abbiamo scoperto lo scorso giugno, quando andando a vedere le finaliste di DNB a Forlì trovammo due nobilissime decadute (Fortitudo e Siena), una nobile decaduta (Rieti), e poi questa Agropoli, seguita in Romagna da una discreta fetta di pittoreschi tifosi. Le cose sul campo non andarono molto bene – specie con Rieti, quando la vittoria sfuggì davvero per poco – ma poi è arrivato il ripescaggio che ha portato i campani all’esordio in A2. E non è che ci sia stato timore reverenziale o cosa, perché delle 4 arrivate dal piano inferiore Agropoli è stata quella che fin qui ha fatto meglio, con il secondo posto nel girone Ovest (19-11 il record, per la cronaca solo Rieti non farà i playoff) figlio di un inizio boom (4 vittorie consecutive) e di un andamento sempre dignitoso, chiudendo la regular con un altro poker di gol. Ultimo dei quali, la trasferta di Tortona che ha regalato alla truppa di coach Paternoster l’argento nel girone dopo la corazzata Scafati.

Record di 12-3 sul proprio campo, che però non potrà essere utilizzato nel corso dei playoff, Agropoli arriva a questo punto della stagione senza l’infortunato Tavernari, ala piccola da 13+4 di media. Ma con tanta roba che proviene dal settore americani, comunque sia: il lungo Trasolini viaggia più o meno a 22+10, la guardia Roderick a 19+7 (ma senza una gran mano dall’arco). Attorno gli italiani, tra cui quello Spizzichini (7+4,5) che in Fortitudo due anni fa non è che abbia lasciato gran ricordi.

Si inizia domenica, a Scafati, ore 20.30, con replica sempre da quelle parti martedì sera. La Effe dovrebbe essere al completo, con anche Davide Raucci che ieri è tornato ad allenarsi coi compagni dopo oltre un mese di stop; non dovrebbero esserci particolari problemi per Ed Daniel, che ieri è rimasto fermo a causa di un virus intestinale.

(Photo by Fabio Pozzati / Iguana Press / Fortitudo Eternedile Bologna)

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